Shuji Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 5 minutes ago, John said: Devono tirare la carretta, spesso in poco tempo, per portarsi la pagnotta a casa Da quando questi sono affari miei? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
John Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 4 minuti fa, Shuji ha scritto: Da quando questi sono affari miei? Nel momento in cui inizi a fare il sermone su quanto sia importante il riferimento che ti stanno mettendo per una localizzazione. Perché giunse alfin il momento che, così come si è aperta la possibilità di conoscere le referenze culturali di tutto il mondo, qualcuno che queste opere le crea ti dica ma fai un po' come diamine vuoi così come ho fatto io. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 21 hours ago, Shito said: O fulmine di Pegasus. Eccolo! 12 hours ago, Shito said: Chocozell is the new Fencer. LoLú. Dissento. Choco è un ermetico rispetto ai WOT di Fencer 11 hours ago, John said: Ma infatti non dovresti comprare qualcosa che è smanacciato peggio di prima. Per questo ti ho dato dell'incoerente che si beve quello che dicono. Gionnino non volermene, ma in un'altra discussione proprio tu hai ammesso di aver comprato il primo numero Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
John Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 4 minuti fa, Ombra Salmastra ha scritto: Gionnino non volermene, ma in un'altra discussione proprio tu hai ammesso di aver comprato il primo numero Ma figurati ti posso ripetere per filo e per segno a sfinimento del perché è qua. Era un regalo, spero di poterlo fare ancora in futuro, nel frattempo mi marcisce nel cassetto qui di fianco al letto. Dovesse rimanermi la finché campo c'è comunque Episode Zero che non ebbi possibilità di comprare sul Champion RED. Ma talmente non l'ho calcolato che non mi ero reso conto come in origine sulle schede ci fossero i nomi in caratteri latini dei personaggi ulteriormente smanacciati in italiano che a uno sano di mente avrebbe fatto demordere con la ricerca filologica del cazzo dei nomi. Invece purtroppo questo è l'ambiente gente che ti attacca le proprie seghe mentali sull'adattamento e i suoi personalissimi sermoni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 55 minutes ago, John said: Nel momento in cui inizi a fare il sermone su quanto sia importante il riferimento che ti stanno mettendo per una localizzazione. Non hai capito. Io sto dicendo perché mi dovrebbero interessare i patimenti e le problematiche di chi quel lavoro l'ha fatto. Perché appunto non sono affari miei ma loro, che fanno un lavoro. Io al massimo pago e mi aspetto di vedere e sentire un opera che mi viene venduta. Non letteralmente i dolori del giovane Werther. Oltretutto reimmaginati per scorrere meglio. E ti dirò di più. SE si sa che esistono problematiche di varia natura, il non fare niente per sistemare le cose, rende chi poi le fa, doppiamente e scientemente colpevole. Non vittima di. 2 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
John Inviato 9 Giugno, 2023 Share Inviato 9 Giugno, 2023 (modificato) I patimenti a monte, tranne casi eccezionali, non li saprai mai. Infatti nascono a valle tentando di mascherarli come visione ESATTA di quello che pensano a monte. E si sbaglia. Al giorno d'oggi tutti si spera di leggere qualcosa senza interferenze di mediazione linguistica, ma nel momento in cui avviene molto probabilmente ci stiamo interfacciando ad una cosa che sta subendo lo stesso processo che farebbero a parti invertite: arrivare al lettore più o meno preparato per portarsi la pagnotta a casa. Soprattutto se poi fanno la stessa cosa ed è il motivo per cui, ancora una volta, mi tocca usare le cose che più conosco: Saint Seiya. Questo sto cercando di dire. Sti problemi, ripeto, non devono nascere qua a interpretazione personale di quello che pensano la. Modificato 9 Giugno, 2023 da John Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 10 Giugno, 2023 Share Inviato 10 Giugno, 2023 10 hours ago, John said: patimenti a monte, tranne casi eccezionali, non li saprai mai. Hai portato avanti l'argomento tu, eh Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Giugno, 2023 Share Inviato 10 Giugno, 2023 (modificato) 16 hours ago, Shuji said: Io sto dicendo perché mi dovrebbero interessare i patimenti e le problematiche di chi quel lavoro l'ha fatto. Perché appunto non sono affari miei ma loro, che fanno un lavoro. Io al massimo pago e mi aspetto di vedere e sentire un opera che mi viene venduta. Non letteralmente i dolori del giovane Werther. Oltretutto reimmaginati per scorrere meglio. E ti dirò di più. SE si sa che esistono problematiche di varia natura, il non fare niente per sistemare le cose, rende chi poi le fa, doppiamente e scientemente colpevole. Non vittima di. Prima un caffè, poi una birra, poi un pranzetto, poi una cena... e ora – ormai – cosa dovrei offrirti, io che a tutt'ora non ho mai cercato né saputo né avuto interesse a sapere chi avesse realizzato i doppiaggi per me indecorosi di Monokoke e Sen to Chihiro, pur avendoli senza alcuna recalcitranza rifatti da me stesso come ritenevo corretto da me stesso? Beh, non ne ho rammarichi! Citazioni colte, eh. Haterz+lurkerz sempre benvenuti, siate miei ospiti, la porta tagliafuoco è aperta! :-D Modificato 10 Giugno, 2023 da Shito 2 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Giugno, 2023 Share Inviato 10 Giugno, 2023 (modificato) 23 hours ago, Alex Halman said: Per me merita un calcio nel culo, torniamo a glorificare la merda come negli anni '80 Fortuna che di questa serie frega un cazzo Il prode ritorno del Prode. La schiettezza, la franchezza, la fierezza. Tutto ciò è rinfrescante. Per me. Alex, al prossimo incontro invece del Joker ti faccio Bane, ne ho fatto un piccolo caso di studio mio personale. :-) Modificato 10 Giugno, 2023 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Max Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 Sono state fatte delle scelte. Tra cui la scelta che se una serie comica è doppiata in italiano deve essere fruibile per il pubblico di riferimento. Se qualcuno vuole le citazioni originali, il doppiaggio giapponese non smette misteriosamente di esistere. Se qualcuno le vuole per partito preso anche nel doppiaggio italiano così da poter dire che certi cartoni animati sono fatti per un pubblico troppo giapponese e non hanno senso di essere portati in Italia, può anche non intervenire perché tanto realisticamente non avrebbe mai voglia di perdere quei due minuti di tempo a fare una ricerca di cui non gli frega nulla nel mezzo dell'episodio. Sono state fatte delle scelte. Abbiamo fatto delle scelte. Accetto tutte le critiche, ma che siano rivolte alle persone giuste, perché il grosso di ciò che è presente nel doppiaggio italiano sono scelte ponderate fatte a livello di traduzione e i dialoghisti si sono attenuti sempre per scelta alla maggiore fedeltà possibile al testo fornito come traduzione. E non si è tornati agli anni '80 o '90, perché almeno per quanto riguarda gli editori italiani si può dire che i prodotti dell'ultima decina di anni siano quanto di più fedele allo spirito dell'opera originale sia stato realizzato in ambito di doppiaggio italiano. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 1 hour ago, Max said: doppiata in italiano deve essere fruibile per il pubblico di riferimento. Questo lo contesto, qual e' il pubblico di riferimento in Italia di questa serie, oggi? Se parliamo di Gintama, sicuramente e' una serie che gli interessati si sono gis' visti subbbata, il pubblico di riferimento col doppiaggio con queste scelte, quale sarebbe? Nonostante la provenienza non dissimile, almeno qui, non e' certo Dragonball Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
John Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) 17 ore fa, Shuji ha scritto: Hai portato avanti l'argomento tu, eh Perché in passato mi è capitato di ascoltare le confidenze di una persona, poi quelle di un arrogante che pretendeva fossero rivolte a lui e mi sembravano attinenti al discorso. Compreso il fatto che ci sono dei brand a cui succede a parti invertite la stessa cosa. (Forse anche un personaggio Winx dovrei ricontrollare) Insomma un'altalena di cose e paranoie che mi ha ben mostrato cosa nasce lì e cosa quì. Tornando però al discorso che le paranoie di qua a me non interessano e non le supporto altro che ricerche filologiche. Modificato 11 Giugno, 2023 da John Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Anonimo (*lui*) Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) 6 ore fa, Shuji ha scritto: Questo lo contesto, qual e' il pubblico di riferimento in Italia di questa serie, oggi? Credo si intenda un pubblico italiano generico di media cultura, al massimo con qualche conoscenza in più sul Giappone ma che non ci abbia vissuto o l'abbia studiato tanto da conoscere fenomeni culturali ignoti all'estero. Personalmente eviterei di cercare di definire il "pubblico di una serie in particolare" e, se adattassi, cercherei (con limiti, ovviamente) di avere in mente un'idea abbastanza standard di pubblico, come la si ha per qualunque doppiaggio/localizzazione. Ora che oltretutto la distribuzione di diversi anime tende al mainstream, mi pare una concezione ragionevole e che toglie questioni sempre opinabili come questa. (Escludiamo ovv. opere strettamente otaku, che però sono abbastanza riconoscibili al primo sguardo, mi pare ). Poi si può anche sostenere che proprio perché gli originali / versioni fedeli sono facilmente reperibili e note, un adattamento basato su equivalenze a senso è meno fastidioso per il pubblico -- il fastidio avviene quando la versione "infedele" è l'unica facilmente disponibile, come accadeva quando si criticavano le censure Fininvest/Mediaset Modificato 11 Giugno, 2023 da Anonimo (*lui*) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 Gli acquirenti di home video in Italia sono la nicchia della nicchia che prende i prodotti per collezione di cose di cui non ha bisogno per vederne i contenuti che già conosce. C'è una distanza siderale da quando si compravano le videocassette per vederne i contenuti. Così non fosse si potrebbero vendere DVD o Blu-ray singoli, invece si vendono cofanetti, e questo per tutto, telefilm americani compresi. 2 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 ormai sta tutto in streaming, ad un prezzo che se è solo per prendere visione toglie senso all'acquisto di prodotti fisici (sempre che non si sia collezionisti o fan di un'opera, e allora non è raro che ci si debba fare carico di costi un tempo inferiori). i film occidentali ancora si salvano se si guarda il prezzo per unità ma nel loro caso ci sono un meccanismo diverso da quello degli anime, la distribuzione, il pubblico appunto ristretto che cmq rispetto ad una volta sicuramente è cresciuto ma forse non abbastanza. in teoria con gli anime compresi nelle piattaforme di streaming si dovrebbe essere arginato parte del problema pirateria, cosa una volta impensabile, ma questo è un altro discorso. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 Del resto tecnicamente non possono esistere neanche acquirenti occasionali, in quanto DVD e Blu-ray praticamente manco sono esposti nei negozi e anche se lo fossero si compra solo su ordinazione. 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) 11 hours ago, Max said: Sono state fatte delle scelte. Tra cui la scelta che se una serie comica è doppiata in italiano deve essere fruibile per il pubblico di riferimento. Del resto, per far meglio empatizzare il pubblico nostrano con una commedia fantaromantica ambientata nel Giappone contemporaneo, anche chiamarne i protagonisti (giapponesi in Giappone) come Johnny, Sabrina, Tinetta, Renato, Manuela e Simona e – rullo di tamburi – Serghiei fu una scelta. Che fu fatta. Questa non è una provocazione, difatti non contiene alcun giudizio di valore, quello che rimarca è un'evidenza fattuale: dietro a queste due scelte vi è la stessa identica logica. Trattandosi di un dato di fatto (come 3 = 3, più o meno), non si può che prenderne atto: dietro a queste due scelte vi è la stessa identica logica. Oppure, invece che prenderne pacificamente atto, se ne può svicolare coprendosi di ridicolo. Che in genere è l'opzione più gettonata, psicanaliticamente figlia di (nell'ordine): repressione, negazione, diniego, rimozione. Ma anche così, persino così, la realtà dei fatti non cambia. Neppure un po'. No-no. E ribadisco che non sto esprimendo alcun giudizio, né additando nessuno. Dico solo di fatti e oggetti, tipo che l'acqua bagna e il Sole è caldo, ecco. Modificato 11 Giugno, 2023 da Shito 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Anonimo (*lui*) Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) Gintama al momento sta solo in streaming, no? Quando uscirà in home video si vedrà quanta parte della nicchia interessata rifiuterà di comprarlo per questo doppiaggio. A parte: se è stata adottata una scelta di adattamento più "filo-generalista" (passatemi il termine e ammettiamo-non-concediamo che sia davvero utile per un pubblico più vasto), mi vien da pensare che i guadagni dovuti a quella sezione di nicchia come acquirente DVD/BR siano stati giudicati trascurabili rispetto a quelli di una distribuzione in streaming per il pubblico vasto. Il che sarebbe curioso, visto che avevo sentito dire in passato che le vendite home video fossero ancora la parte prevalente dei profitti. A meno che si ritenga che tali scelte non avranno grosse conseguenze sulle vendite home-video -- opzione più probabile. Shito: Nulla vieta a chi adatta di comportarsi in maniera contraddittoria su opere diverse, e non credo che questo debba causare conflitti ideali o "etici". Al modello mentale della traduzione come applicazione di una logica propongo affiancare quello di conflitto tra esigenze opposte di domesticazione e fedeltà, l'equilibrio tra le quali varia caso per caso. (non dimenticarti del cuginetto Paolo: non ci avrei minimamente empatizzato se si fosse chiamato in altro modo ) Modificato 11 Giugno, 2023 da Anonimo (*lui*) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 14 minutes ago, Anonimo (*lui*) said: Gintama al momento sta solo in streaming, no? Quando uscirà in home video si vedrà quanta parte della nicchia interessata rifiuterà di comprarlo per questo doppiaggio. A parte: se è stata adottata una scelta di adattamento più "filo-generalista" (passatemi il termine e ammettiamo-non-concediamo che sia davvero utile per un pubblico più vasto), mi vien da pensare che i guadagni dovuti a quella sezione di nicchia come acquirente DVD/BR siano stati giudicati trascurabili rispetto a quelli di una distribuzione in streaming per il pubblico vasto. Il che sarebbe curioso, visto che avevo sentito dire in passato che le vendite home video fossero ancora la parte prevalente dei profitti. A meno che si ritenga che tali scelte non avranno grosse conseguenze sulle vendite home-video -- opzione più probabile. Ancorché speculativi, questi ragionamenti mi paiono ragionevoli. Quote Shito: Nulla vieta a chi adatta di comportarsi in maniera contraddittoria su opere diverse, e non credo che questo debba causare conflitti ideali o "etici". Sul primo assunto: mai pensato nulla di diverso. Ciò stante, ogni cosa resta quella che è. Quanto al secondo assunto, benché trovando del tutto smodato il concetto di "conflitto", l'idealità "etica", o deontologia, è cosa di cui si può ben dibattere. Cosa che io personalmente non ho fatto, ma si può ben fare. A è A, B è B <- fatti, indiscutibili. A è bello, B è brutto <- opinioni, discutibili. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Anonimo (*lui*) Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 (modificato) (Mi sono espresso male, comunque dicevo: conflitti ideali O etici/deontologici, non ideali etici. Per evitare conflitti ideali credo sia utile la nota sul modello mentale. Hai ragione sulla discussione della deontologia, ma direi che le discussioni siano due: sul modello che c'è alla base e su come applicarlo in ogni caso.) (Non ho capito che intendi con "smodato", ma suppongo di essere in disaccordo) Modificato 11 Giugno, 2023 da Anonimo (*lui*) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Ombra Salmastra Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 20 hours ago, Max said: Se qualcuno vuole le citazioni originali, il doppiaggio giapponese non smette misteriosamente di esistere. Se qualcuno le vuole per partito preso anche nel doppiaggio italiano così da poter dire che certi cartoni animati sono fatti per un pubblico troppo giapponese e non hanno senso di essere portati in Italia, può anche non intervenire perché tanto realisticamente non avrebbe mai voglia di perdere quei due minuti di tempo a fare una ricerca di cui non gli frega nulla nel mezzo dell'episodio. Certo, peccato che i sottotitoli Dynit ricalchino al 90% i dialoghi doppiati, citazioni localizzate comprese. Quindi che alternativa suggerisci, tornare ai fansub? P.S.: Mi potresti gentilmente spiegare cosa acciderboli è un "elfo di Ponte Vecchio"? (episodio 74, quando Gintoki deride Catherine per il monociglio) Mai sentito in vita mia, è un modo di dire fiorentino? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
John Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 1 ora fa, Ombra Salmastra ha scritto: Quindi che alternativa suggerisci, tornare ai fansub? Ombra passare ad un altro hobby magari, perché è evidente che i cartoni non te li godi più per quello che sono... Porno? La non servono sottotitoli Si scherza ma è bello a parti invertite una volta Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Giugno, 2023 Share Inviato 11 Giugno, 2023 7 hours ago, Anonimo (*lui*) said: (Non ho capito che intendi con "smodato", ma suppongo di essere in disaccordo) Il suo vero significato: "smisurato, nel senso di eccessivo". Est modus in rebus era una norma agostiniana quantitativa, non qualitativa. la misura delle cose, non il loro "modo" di essere fatte. Infatti "smodatamente" significa "grandissimamente, eccessivamente", "trasmodare" vuol dire "superare la misura, travalicare il limite traboccando", eccetera. :-) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Jikai Inviato 12 Giugno, 2023 Share Inviato 12 Giugno, 2023 (modificato) 2 hours ago, Ombra Salmastra said: P.S.: Mi potresti gentilmente spiegare cosa acciderboli è un "elfo di Ponte Vecchio"? (episodio 74, quando Gintoki deride Catherine per il monociglio) Mai sentito in vita mia, è un modo di dire fiorentino? Dice "Somigliano agli archi di un ponte... tipo quelli di Ponte Vecchio". In originale è 懸け橋が… 栄光の懸け橋が架かってますよ! "Ponte della gloria", non so se c'è un riferimento a qualcosa. Modificato 12 Giugno, 2023 da Jikai Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
in esilio volontario Inviato 12 Giugno, 2023 Share Inviato 12 Giugno, 2023 Ricompaio dal mio esilio volontario (a cui presto tornerò) perché un amico, tra il divertito e il preoccupato, mi ha segnalato le ultime pagine (e in particolare il post dell'utente Max). Guardando un'opera di finzione, lo spettatore, volente o nolente, "fa" (metaforicamente, con l'opera in questione) una cosa comunemente chiamata "patto narrativo". Volendo fare un esempio pratico restando in tema anime/manga, leggendo Mazinger Z di Nagai Gou, o guardando uno qualsiasi dei suoi adattamenti animati, si accetta che, nel mondo (fittizio) in cui Mazinger Z si svolge, il personaggio (fittizio) Kabuto Juuzou sia l'ingegnere più in gamba mai esistito, in grado di costruire da sé un gigantesco robot invincibile. Mazinger Z è un prodotto giapponese. Prodotto in Giappone, ambientato in Giappone, con personaggi giapponesi, per un pubblico giapponese, ed è quindi in lingua giapponese. Nel caso in cui lo spettatore che vuole fruire di Mazinger Z non rientri in questo pubblico giapponese, o che comunque non comprenda la lingua giapponese, si troverà di fronte a ciò che può essere considerato un secondo patto narrativo: se lo spettatore non conosce la lingua originale di un'opera, per goderne dovrà per forza affidarsi a una traduzione, e quindi accettare che dei personaggi di una certa nazionalità (nel nostro esempio giapponese) parlino una lingua che normalmente non parlerebbero. Possiamo chiamarlo, con molta (poca) fantasia, "patto di localizzazione". L'esistenza del cosiddetto "patto narrativo" è fondamentale perché lo spettatore possa godere dell'opera. Le opere di finzione non potrebbero "essere", esistere, senza l'assunto da parte dell'autore che lo spettatore si presterà a tale patto. Di contro, è possibilissimo che esso "si rompa". Le cause di tale rottura possono essere svariate, ma noi ora ne prenderemo in esame una. Torniamo a Mazinger Z di Nagai Gou. Abbiamo detto che il personaggio Kabuto Juuzou è l'ingegnere più in gamba mai esistito, in grado di costruire da sé un gigantesco robot invincibile. Se a un certo punto durante il manga venisse rivelato che Kabuto Juuzou, l'ingegnere più in gamba mai esistito, in grado di costruire da sé un gigantesco robot invincibile, fosse un completo somaro a scuola, totalmente negato in matematica e scienze e incapace persino di, come da qualche parte in Italia si dice, "fare una 'O' col bicchiere", il lettore penserebbe subito, con tutta probabilità, "Beh, questo non è credibile". Il patto narrativo su cui Mazinger Z di Nagai Gou è interamente basato sarebbe infranto. Anche in un mondo di fantasia, stando alla premessa della storia, questo "non è credibile". Questo "ragionamento sulla credibilità" si può benissimo applicare anche al "patto di localizzazione". Prendiamo un altro esempio, stavolta slegato da anime e manga: il film Fritz the Cat, tratto dalla striscia di Robert Crumb. Questo film è stato prodotto in America, da autori americani, ambientato in America, con personaggi che vivono in America, per un pubblico americano, e quindi in lingua inglese. Volendone fruire da italiani che non conoscono o non conoscono bene l'inglese (e questo non è il mio caso, per fortuna), dovremo affidarci a un'opera di localizzazione che "faccia parlare" i personaggi in italiano. Però, anche se, grazie alla localizzazione, questi personaggi parlano la nostra lingua, noi spettatori sappiamo comunque che essi sono americani, e che la storia è ambientata in America. E quindi, in una storia ambientata in America, con personaggi americani, che senso avrebbe sentire questi personaggi americani, che vivono in America, citare problemi che riguardano l'Italia? Citare personalità italiane? Ripetere i tormentoni di un gruppo comico italiano? Nessuno. Benché si possa accettare che parlino la nostra lingua grazie all'opera di localizzazione, noi sappiamo che non c'è motivo per cui questi personaggi facciano le cose sopraelencate. Non è credibile. Come non è credibile che un cosiddetto "somaro" sia in grado di costruire da sé una gigantesca macchina da combattimento. Non è credibile. Veniamo ora all'opera di localizzazione del prodotto oggetto delle ultime due pagine, Gintama. Io non ne sono assolutamente un esperto. Non l'ho neanche mai vista (o letta, dato che sospetto sia tratta da un manga, come spesso è il caso). Tuttavia, dal video postato da @Den-chan (ps: scusa se non ti ho più aggiornato, sono successe tante cose), deduco le seguenti informazioni: la serie è ambientata in Giappone, e di conseguenza i personaggi sono giapponesi, e a giudicare dai loro abiti, forse la serie non è neppure ambientata ai giorni nostri, o è ambientata in un universo parallelo. Partendo da questi presupposti, che i personaggi giapponesi di una serie ambientata in Giappone, forse neppure ai giorni nostri, facciano continui riferimenti a personalità italiane, problemi che riguardano l'Italia, programmi televisivi italiani, luoghi e monumenti italiani... non è credibile. Almeno, non per me. Il "patto di localizzazione" è stato infranto. Mi rivolgo ora all'utente @Max, che da quanto ho capito, è coinvolto nell'opera di localizzazione di Gintama. Da "collega" (lo metto tra virgolette perché la mia esperienza professionale è al momento estremamente limitata) nel mondo della localizzazione e del doppiaggio, studente di lingue e culture straniere che ha tra le sue materie di studio filologia e filosofia della traduzione (per gli aspiranti traduttori consiglio Thinking Italian Translation, c'è un motivo se è tanto rinomato), mi sento di dire che, da quanto visto e sentito nel video postato da Den-chan, questo lavoro di localizzazione "non è cosa" (cit.). Comprendo che sentirsi criticare, specie se in maniera così "cattiva" (seppur giustificata) come fatto da alcuni utenti, non sia una bella cosa. Comprendo anche (e molto bene) il famoso "nervoso" che si prova nel leggere certe cose da persone che si ha ragione di credere completamente esterne a questo mondo e al relativo ambiente professionale (il gossip piace, e l'Italia è il paese in cui tutti sono allenatori di calcio, politici, e così via). Da "collega", riprendendo il mio giudizio, devo inoltre aggiungere (e non cerco di suonare spocchioso, credimi, ma è ciò che penso) di non riuscire, neanche per un secondo, a credere che non esistessero modi (perdona il termine) meno "provinciali", migliori, o quantomeno "più neutrali", per adattare quelle battute. Mi spiego peggio portando a esempio una scena da un episodio dei Simpson. In questa, il personaggio Ned Flanders sta sfuriando contro alcuni abitanti della città che si erano offerti di ricostruire la sua casa, distrutta in un incidente, facendo però un pessimo lavoro. Al minuto 1.06, Ned insulta il commissario Wiggum dicendogli: - What do we have here? The long, flabby arm of the law! The last case you got to the bottom of was a case of Mallomars! o, facendo una traduzione diretta, - Cos'abbiamo qui? Il braccio lungo e flaccido della legge! L'ultimo caso che hai seguito fino in fondo è stato una confezione di Mallomars! La parte finale della battuta originale presente due particolarità, per chi si occupa di localizzazione. In primis, gioca, oltre al fatto che il poliziotto è in sovrappeso, sul fatto che in inglese la parola "case" significhi, sì, "caso", ma anche "confezione", o "custodia". Facendo una traduzione non funzionale per il pubblico, ma funzionale per spiegare meglio questo esempio: - L'ultimo case [caso] di cui hai visto il fondo/la fine è stato un case [confezione] di Mallomars! In casi (scusa il gioco di parole) simili, vi sono molte, quasi infinite, possibili varianti per mantenere, almeno parzialmente, la battuta. Per quanto riguarda questo specifico esempio: - L'ultima volta che sei andato fino in fondo con qualcosa è stato con una confezione di Mallomars! oppure - L'ultima questione di cui hai visto la fine è stata una confezione di Mallomars! oppure - L'ultimo caso che hai seguito fino in fondo è stato quello dei Mallomars scomparsi! Quest'ultima è una traduzione molto libera a livello composizionale, ma comunque relativamente fedele a livello di significato. Ma attenzione, come anticipato, questa battuta ha un'ulteriore particolarità, e cioè la citazione ai Mallomars, un brand di dolciumi al cioccolato. In Italia questo marchio è completamente sconosciuto. Si potrebbe dire che, lasciando il riferimento inalterato, molti italiani non lo capirebbero. Si potrebbe anche dire che il contesto, ossia un personaggio che ne prende in giro un altro per la sua forma fisica, fornisca comunque già da sé un'indicazione sulla natura di questi misteriosi (per il pubblico italiano) Mallomars. Tuttavia, per amor del mio esempio, vogliamo comunque localizzare questo riferimento. Come nel caso precedente, anche qui le possibilità sono numerose. Si potrebbe lasciare il nome "Mallomars" aggiungendo e associandovi il nome "dolcetti" - - L'ultima volta che sei andato fino in fondo con qualcosa è stato con una confezione di dolcetti Mallomars! omettere completamente il nome "Mallomars" in favore di un termine generico - - L'ultima volta che sei andato fino in fondo con qualcosa è stato con una confezione di dolcetti/biscotti/cioccolatini! riscrivere parzialmente la battuta - - L'ultima volta che sei andato fino in fondo con qualcosa è stato con la/nella vasca da bagno! sostituire il nome dei "Mallomars" con quello di un prodotto conosciuto in Italia - - L'ultima volta che sei andato fino in fondo con qualcosa è stato con un pacco di Girelle! Quest'ultima, però, seppure possibile in linea teorica, in pratica crea un problema simile a quello di Fritz the Cat che parla dell'IVA: un personaggio non italiano e non residente in Italia che fa riferimenti ad aspetti della vita/cultura italiana. Non è credibile. Per curiosità, l'adattamento in italiano di questa puntata ha optato per la terza opzione (la vasca da bagno). E parliamo di un adattamento molto "tradizionalmente provincialotto", in cui personaggi americani parlano in sardo, veneto, napoletano e così via. La vostra localizzazione di Gintama ha questo stesso sapore, fa questo stesso effetto. Non dubito ci siano state delle valutazioni dietro alle scelte che avete fatto. Tuttavia, molte persone non vedranno grandi differenze tra questa localizzazione di Gintama e quella di Fritz the Cat. Io stesso vedo due logiche affini (anche se, ovviamente, mi rendo conto che i "danni" non sono della stessa portata), e pur sapendo che vale la regola del parlare per sé stessi, penso che altri tuoi colleghi che hanno postato qui (tutti con molta più esperienza di me) avranno avuto impressioni simili. E molte altre persone che non ti conoscono (non che io ti conosca di persona, certo) e che non leggono qui, sentendo certe cose penseranno di trovarsi di fronte a una parodia, o a un brutto esercizio di stile. Era da tanto che non scrivevo un post tanto lungo. Spero che risulti esaustivo, e soprattutto non offensivo. -A. 5 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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