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Yamato Video - News


Roger

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CryBaby molto bello. Prenderei l'HV sicuramente. Riguardo i vecchi OVA, sicuramente sarà come scrive Roger, ma personalmente -a parte brevi spezzoni sul tubo- non li riguardo... dal secolo scorso (mi avevano prestato le VHS Dynamic), quindi certo la memoria avrà abbellito il tutto. Cmq era uno stile che andava di moda in quei tempi, certo lontano dal manga originale (che conosco bene di fama, ma devo ancora recuperare, argh! Magari prendo il recente balenottero).

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10 hours ago, Roger said:

se si parte dal manga di devilman, l'originale e non la versione estesa di cui una parte è finita in questi ova, la potenza delle immagini e la sua forza narrativa restano ancora insuperate. in questo caso qualsiasi tipo di adattamento che sia serie tv, ova o ona è solo un palliativo e probabilmente una versione 1:1 dal manga devilman in animazione, mantenendone l'efficacia, non è nemmeno possibile perchè pensato per essere rappresentato su carta con delle regole adatte alla lettura.

Totalmente vero, perfettamente vero, sottoscrivo. Una cosa simile, per "uguali ma opposte ragioni", a mio dire accade con i manga di Adachi Mitsuru trasposti storicamente in animazione. Pur con grande successo.

 

Quote

mettendola sul piano della produzione animata già il fatto che si parli di ova dovrebbe far suonare un campanellino: per quanto fosse una categoria fervida negli anni 80 è una sottocultura (produttiva) dell'animazione che si poteva permettere di osare, sperimentare e... fare passi falsi perchè cmq entro certi limiti li si poteva accettare (equivale a dire che *in genere* guardando un ova si dovrebbe essere consapevoli a priori che ci saranno dei difetti, e poichè lo si sa ci si dovrebbe dare poca importanza).

Totalmente vero, perfettamente vero, sottoscrivo. Il mercato e il mondo produttivo degli OVA, in realtà molto circoscritto a un dato momento storico, fu proprio così.

 

Quote

gli ova di devilman non fanno eccezione: la struttura portante è quella del manga e questo attira le persone, ma il resto è per svariati aspetti discutibile con buona pace dei grandi artisti che vi lavorarono.

Concordo, essenzialmente un sopravvalutato "giocattolino di lusso", ma comunque con le sue ingenue esagerazioni e manchevolezze tipiche dell'hobbismo prosumer - per logica produttiva.

Personalmente, da ragazzo ho amato molto questi OVA. La voglia di "cose estreme" in animazione, siano esse violente o erotiche (comunque pornografia) era tipica di quegli anni, dell'emancipazione dell'animazione dalle logiche produttive infantili pre-anime boom. E come si sa, da sempre nei momenti di liberalizzazione si chiama "arte" la pornografia, la voglia di mostrare, esporre, soddisfare la propria debordante libido con la finzione. Ah, le donne ubriache nude che diventano demoni, con i seni a vista che si squarciano, e poi la carneficina... sono "forti", vero? Sono "gekiga", vero? Tutta pornografia, chiaramente. Cose da bambini che si sentono grandi e non lo sono. Tutto il mondo degli OVA nacque (e tutto sommato visse) così, auspicabilmente siamo ora abbastanza grandi per rendercene conto. E soprattutto la pressoché totalità delle produzioni nagaiana credo sia proprio così, con porno-horror da un lato (sturpi, mutilazioni,  e tutto il peggio contenuto del poliziottesco settantino, in varie salse), oppure la pornocommedia (scuole matte, professori maniaci, guardoni, tettone e pisellini e tutto l'altro carrozzone di altro cinema scollacciato europeo dei tempi).

Tuttavia, certe illustrazioni/cover di Komatsubara Kazuo sono davvero WOW. E le musiche di Kawai Kenji secondo me sono WOW.

Famosa anche una illust di Takada Juzo per una MC index card a me specialmente cara.

Ah, la decade 85-95! :-)

Modificato da Shito
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10 ore fa, Shuji ha scritto:

Devilman CryBaby in che posizione lo mettete?

Io lo metto in terza posizione, dopo il manga e i due oav. Non lo giudico negativamente, ma non è il Devilman di Go Nagai. Quello che vorrei io è un anime fedele al manga.

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28 minuti fa, Shito ha scritto:

mettendola sul piano della produzione animata già il fatto che si parli di ova dovrebbe far suonare un campanellino: per quanto fosse una categoria fervida negli anni 80 è una sottocultura (produttiva) dell'animazione che si poteva permettere di osare, sperimentare e... fare passi falsi perchè cmq entro certi limiti li si poteva accettare (equivale a dire che *in genere* guardando un ova si dovrebbe essere consapevoli a priori che ci saranno dei difetti, e poichè lo si sa ci si dovrebbe dare poca importanza).

Gli oav sono un prodotto intermedio, in fatto di qualità e di investimento finanziario, fra una serie televisiva e un movie. Quindi è ovvio che se mettete a confronto Devilman-oav con altri film dell'epoca il primo che ne esca sconfitto, così come è ovvio che se lo mettete a contronto con le serie televisive di quegli anni risulti superiore. Per questo se volete fare dei paragoni dovete farlo con altri oav.

Modificato da Arlec
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Hai citato Roger citando me, ma ok, del resto lo sottoscrivevo in pieno. La tua visione è semplicistica, la realtà fu più complessa. Le cose non sono come tu banalmente dici. Rileggi Roger, che ti ha fornito una visione sicuramente più comprensiva. Poi rileggi me. Se vuoi provare a capire un po' di più. Non che sia obbligatorio. Pensa da te stesso, decidi da te stesso, che cosa tu stesso... ecc ecc. ;-)

Modificato da Shito
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2 ore fa, Shito ha scritto:

Personalmente, da ragazzo ho amato molto questi OVA. La voglia di "cose estreme" in animazione, siano esse violente o erotiche (comunque pornografia) era tipica di quegli anni, dell'emancipazione dell'animazione dalle logiche produttive infantili pre-anime boom. E come si sa, da sempre nei momenti di liberalizzazione si chiama "arte" la pornografia, la voglia di mostrare, esporre, soddisfare la propria debordante libido con la finzione. Ah, le donne ubriache nude che diventano demoni, con i seni a vista che si squarciano, e poi la carneficina... sono "forti", vero? Sono "gekiga", vero? Tutta pornografia, chiaramente. Cose da bambini che si sentono grandi e non lo sono. Tutto il mondo degli OVA nacque (e tutto sommato visse) così, auspicabilmente siamo ora abbastanza grandi per rendercene conto. E soprattutto la pressoché totalità delle produzioni nagaiana credo sia proprio così, con porno-horror da un lato (sturpi, mutilazioni,  e tutto il peggio contenuto del poliziottesco settantino, in varie salse), oppure la pornocommedia (scuole matte, professori maniaci, guardoni, tettone e pisellini e tutto l'altro carrozzone di altro cinema scollacciato europeo dei tempi).

Preferisco di gran lunga la "pornografia" degli anni 80-90 al "fanservice" ipertrofico, onnipresente, standardizzato e soffocante dell'animazione odierna. Quella di allora poteva anche essere arte... quella di oggi è soltanto logica commerciale fine a se stessa.

Modificato da Arlec
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Trovo la tua osservazione perfettamente legittima. :-)

Contrariamente a quanto molti credono, distinguere una differenza non deve implicitamente includere una superiorità di una parte dall'altra, no?

Tu hai ora espresso la tua personale preferenza, e direi che ne hai anche tracciato i motivi, e ricevo questo tuo legittimo e rispettabile giudizio di valore.

Quanto a me, ed esprimo ora il mio giudizio di valore mettendomi in scia con il tuo, davvero non so. Nel senso che in entrambi i "momenti di mercato" ci sono state cose che direi interessanti e cose che direi davvero indegne. Ad esempio non ritengo l'OVA di DeviMan, totalmente figlio del suo tempo, "davvero indegno". Forse oggi come oggi mi pare anche poco interessante, e in questo concordo con Roger quando dice che è "invecchiato male". Indi lo ritengo anche sopravvalutato, ma come si vede "sopravvalutato" è una cosa "totalmente indegno" è ben altro. Forse un altro OVA totalmente figlio del suo tempo, di quel tempo, come Tenshi no Tamago di Oshii Mamoru mi risulta comunque più interessante, benché il suo promotore Suzuki si rammaricasse della piega che quella produzione significò nella carriera di Oshii. Al giorno d'oggi, la pornografia ormai malamente dissimulata da moeblob (altro che fanservice, ahinoi!) mi semvra sicuramente più indegna, concordo con te, perché non ha neppure la violenta dignità di mostrarsi per la sozzura che è. Anche in questo, trovai Suzumiya Haruhi no Yuuutsu interessante. Forse dovremmo semplicemente, pacificamente accettare che le cose interessanti sono sempre state una ristretta minoranza di una vasta maggioranza di schifezze. Non c'è età dell'oro, non c'è Arcadia, cambino gli stili del bello e del brutto ma non il oro rapporto, e l'oro ce lo mette la memoria dolce dell'infanzia ingenua ed entusiasta. Forse.

Modificato da Shito
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2 hours ago, Arlec said:

Gli oav sono un prodotto intermedio, in fatto di qualità e di investimento finanziario, fra una serie televisiva e un movie. Quindi è ovvio che se mettete a confronto Devilman-oav con altri film dell'epoca il primo che ne esca sconfitto, così come è ovvio che se lo mettete a contronto con le serie televisive di quegli anni risulti superiore. Per questo se volete fare dei paragoni dovete farlo con altri oav.

i due esempi che ti ho riportato (urotsukidoji e la città delle bestie) li ho citati per due motivi; uno è che sono opere conteporanee al primo ova di due di devilman e l'altro perchè appartengono allo stesso filone, l'horror, nel quale competono. indubbiamente nel 1987 ne siano stati prodotti altri ova di qualisiasi tipo e una parte di essa è infarcita di erotismo più o meno forte fino a sfociare nella pornografia (non in senso di bellezza artistica o ricercatezza del dettaglio, questo è un altro tema e ci arriviamo). non avendo fruito di tutta la produzione ova del 1987 posso quindi limitarmi solo agli esempi vissuti e togliendo il film di kawajiri su soggetto di kikuchi, ma restando in quel genere, c'è dell'altro però a che servirebbe parlarne se tanto sono di nicchia? una nicchia piccolissima, divisa tra lo sfogo autoriale che rimane tale se non incrocia il consenso popolare o la fortuna dell'autore stesso di essere chiamato per altre produzioni più solide e qualche sfruttamento legato ad altro successo (tipo digital devil, incluso nel brand megami tensei, ma pure questo prodotto animato non ripercorre tutte le novel; oppure salamander, spinoff del notissimo videogioco gradius). tornando alla situazione generale del 1987, visto che si vuole estendere il confronto, non è poi raro incontrare ova che erano solo dei bei promo di altro merchandise; per altro è una situazione non molto diversa da quella attuale, solo che oggi si sfruttano le serie tv (questo è importante perchè significa che non esiste proprio più quella nicchia degli ova da soddisfare e, per restare in zona dynamica, di là c'è un certo getter arc a ricordarlo).

nel 1987 si sono viste opere "firmate" da autori vari: monkey punch con scoopers e la cospirazione dei fuuma, rumiko takahashi con il bersaglio che ride, black magic con masamune shirow, yukinobu hoshino con 2001 nights, altri poco noti che finiamo dopodomani (menzione speciale per maryuu senki). tutta roba, tranne qualche sparuta eccezione, che ha letteralmente fatto il suo tempo MA nel mentre cresceva il numero di piccoli artigiani e studi ad personam :whistle:

in ogni caso se si cerca la qualità estetica la si trova più che altro dalle parti di AIC, la quale per anni si era data alla produzione di ova come non ci fosse un domani e ci aveva visto bene considerato quali artisti aveva coinvolto e dato che molte sue produzioni hanno conosciuto remake vari in forma anche televisiva (ova->tv).

cmq go nagai se ne usciva con devilman e oira sukeba (heh). due produzioni dalla qualità diversa così come la rispettiva fortuna.

poichè estendi il campo degli ova ad un'epoca diventerebbe ancora più facile trovare delle produzioni migliori di devilman (basterebbe citare megazone, che è precedente, o gunbuster un anno dopo). era meglio circoscrivere il discorso ad una fase di queste produzioni...

l'errore secondo me, e per questo ho tirato fuori il pippone "storico", è quello di considerare gli ova come delle isole felici tra il mare (serie tv) e la montagna (i film). c'è una quantità assurda, aka la maggioranza, di ova che sono peggio di serie tv e si allinenano ad un govarian; tra questi molti servivano solo a riempire noiosamente un vuoto per mostrare delle scenette animate meglio (magari porno - eccolo che torna - o con dell'eros o mechafapness o sbudellamenti o combattimenti o qualcosa di effettitstico) che banalmente sono il solo motivo per cui esistono.

altro esempio pratico: ci ha lavorato tizio famoso! comprare!!! sì ok ma... cosa ha fatto di concreto tizio famoso in quell'opera?! l'immenso yoshinori kanada, tra le tante, lavorò a birth che è un fracasso autoriale voluto, sollazzo sperimentale di qualità, un ova che lo guardi per capire quali sono le potenzialità di un medium e non la sua storia. praticamente un manifesto da tramandare (ma ahimè non è stato fatto abbastanza). kanada contribuì anche al devilman in oggetto del discorso. se ci avesse messo un po' di quel birth sarebbe stato meglio...

relativamente alla "pornografia" con le virgolette. gli ova VIVONO di questa pornografia, senza non esisterebbero proprio perchè vanno incontro a delle tendenze. devilman non fa eccezione nemmeno in questo data la sua, che citavo prima, ricercatezza nel tratteggiare con un numero importante di linee i personaggi. operazione sicuramente riuscita: i fotogrammi sono bellissimi; tuttavia in una sequenza animata la rallentano: era un'epoca che si disegnava e colorava a mano, i tempi di produzione incidevano sulla qualità (anche oggi, ma il processo di produzione si è velocizzato grazie ai modelli 3D). per creare animazioni come quelle di birth usando tutte quelle linee, con quei metodi produttivi, era impossibile a meno di un budget maggiore da investire in manodopera e dunque escludendo l'opzione film (e se non hanno fatto dei film animati di devilman un motivo ci sarà, dai!) eccoci con gli ova ed i loro difetti, inevitabili. sicuramente meglio di altri ova, ma non è nè il massimo nè quello che si sarebbe dovuto fare partendo da un'opera che si chiama devilman.

avrei poi da ridire su una voce del cast di doppiaggio giapponese. non ricordo chi interpretò akira ma dev'essere stata una celebrità perchè dall'inizio alla fine ha una voce calda da spaccalegna temprato dalle forze della natura. non ci sta granchè su un ragazzino timido, introverso e di buon cuore; almeno un po' di modulazione prima di diventare devilman sarebbe stato meglio... sarà perchè quell'attore doveve essere ben riconoscibile o, ma sarebbe strano, non hanno valutato il cambio di tono?

per il resto pace e bene, non è mia intenzione farti cambiare idea.

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51 minuti fa, Shito ha scritto:

Quanto a me, ed esprimo ora il mio giudizio di valore mettendomi in scia con il tuo, davvero non so. Nel senso che in entrambi i "momenti di mercato" ci sono state cose che direi interessanti e cose che direi davvero indegne. Ad esempio non ritengo l'OVA di DeviMan, totalmente figlio del suo tempo, "davvero indegno". Forse oggi come oggi mi pare anche poco interessante, e in questo concordo con Roger quando dice che è "invecchiato male". Indi lo ritengo anche sopravvalutato, ma come si vede "sopravvalutato" è una cosa "totalmente indegno" è ben altro. Forse un altro OVA totalmente figlio del suo tempo, di quel tempo, come Tenshi no Tamago di Oshii Mamoru mi risulta comunque più interessante, benché il suo promotore Suzuki si rammaricasse della piega che quella produzione significò nella carriera di Oshii. Al giorno d'oggi, la pornografia ormai malamente dissimulata da moeblob (altro che fanservice, ahinoi!) mi semvra sicuramente più indegna, concordo con te, perché non ha neppure la violenta dignità di mostrarsi per la sozzura che è. Anche in questo, trovai Suzumiya Haruhi no Yuuutsu interessante. Forse dovremmo semplicemente, pacificamente accettare che le cose interessanti sono sempre state una ristretta minoranza di una vasta maggioranza di schifezze. Non c'è età dell'oro, non c'è Arcadia, cambino gli stili del bello e del brutto ma non il oro rapporto, e l'oro ce lo mette la memoria dolce dell'infanzia ingenua ed entusiasta. Forse.

Alla luce della tua conclusione, e cioè che "le cose interessanti sono sempre state una ristretta minoranza di una vasta maggioranza di schifezze" (cosa che purtroppo condivido), e della tua precedente distinzione fra opere "interessanti" e "davvero indegne", il non ritenere l'oav di Devilman "davvero indegno", lo mette automaticamente nell'altra categoria, quella delle opere "interessanti", che come dici alla fine sono una "ristretta minoranza", quindi io preferisco non stare troppo a criticare questa ristretta minoranza, non stare troppo ad evidenziare i limiti di quelle poche opere interessanti, perché sennò davvero rimane solo Evangelion, anzi neanche quello visto che so' vent'anni che Anno cerca di dargli una conclusione soddisfacente (per gli altri ma anche per se stesso) senza riuscirci (opinione personale).

Con questo non voglio dire che non bisogna riflettere sulle cose, approfondire le origini ed il rapporto di certe opere con la propria epoca. E in questo apprezzo la tua riflessione e quella di Roger che cercano di contestualizzare l'opera in questione rispetto al tempo, alla cultura ed alle forme assunte dall'animazione giapponese in quel determinato periodo. Però così si finisce per vivisezionare un'opera che io preferisco visionare con leggerezza, lasciandomi andare alle emozioni che quell'opera mi ha suscitato nel passato, e in una certa misura (anche se purtroppo inferiore) mi suscita ancora.

E qui veniamo alla tua ultima frase "la memoria dolce dell'infanzia ingenua ed entusiasta" ed al tuo giudizio odierno sull'oav di Devilman: "poco interessante" e "invecchiato male". Ecco, il punto secondo me è che siamo noi ad essere invecchiati (più o meno bene) e quindi quello che ci interessava da giovani oggi ci interessa meno, forse ci interessa poco, o addirittura per niente. Ma questo non significa che quel primo giudizio fosse sbagliato o sopravvalutato. Solo che era il giudizio di un tempo diverso, non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche da un punto di vista individuale e biologico. Perché il modo in cui una persona di 15 o 20 anni percepisce la realtà è diverso dal modo in cui la percepisce una di 35-40 (io ne ho quasi 39). E quegli oav di Devilman non erano pensati per dei quarantenni, erano rivolti ad un target di giovani che avevano una sensibilità diversa e probabilmente maggiore di quella che abbiamo noi oggi... si potrebbero fare tanti esempi: lo stesso film dell'orrore che ci ha terrorizzati a 15 anni, magari oggi ci fa ridere. Dipende dal contesto certo, dall'abitudine che le persone sviluppano in una certa epoca per dei contenuti, rispetto ad un'altra epoca in cui magari quei contenuti non sono presenti o lo sono in misura minore. Ma dipende anche, e forse soprattutto, dalla sensibilità che noi all'epoca avevamo verso determinati stimoli, che producevano delle reazioni emotive che oggi ce le possiamo soltanto sognare (innamorarsi a 20 anni non è come innamorarsi a 40). Potrei continuare all'infinito, ma il senso è che siamo cambiati noi. E allora gli oav di Devilman possono essere giudicati dalla medesima persona "interessanti" a 20 anni e "poco interessanti" a 40, ma non per questo il primo giudizio sarà meno oggettivo del secondo. In conclusione io quando guardo o rigardo un'opera che ho visto da giovane, come i due oav di Devilman, o che è rivolta a dei giovani, mi sforzo di guardarla con gli occhi di un giovane... ma se poi non ci riesco non è che dico che è invecchiata male... prendo semplicemente atto del fatto che quella categoria di prodotti non fa più per me e mi guardo dell'altro.

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1 hour ago, Arlec said:

...non voglio dire che non bisogna riflettere sulle cose, approfondire le origini ed il rapporto di certe opere con la propria epoca. E in questo apprezzo la tua riflessione e quella di Roger che cercano di contestualizzare l'opera in questione rispetto al tempo, alla cultura ed alle forme assunte dall'animazione giapponese in quel determinato periodo. Però così si finisce per vivisezionare un'opera che io preferisco visionare con leggerezza, lasciandomi andare alle emozioni che quell'opera mi ha suscitato nel passato, e in una certa misura (anche se purtroppo inferiore) mi suscita ancora.

Credo che la tua splendidamente argomentata riflessione tocchi dei punti nevralgici dell'evoluzione sociale, ovvero – partendo da quanto sopra citato:

 

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E qui veniamo alla tua ultima frase "la memoria dolce dell'infanzia ingenua ed entusiasta" ed al tuo giudizio odierno sull'oav di Devilman: "poco interessante" e "invecchiato male". Ecco, il punto secondo me è che siamo noi ad essere invecchiati (più o meno bene) e quindi quello che ci interessava da giovani oggi ci interessa meno, forse ci interessa poco, o addirittura per niente.

Giusto. Concordo appieno.

 

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Ma questo non significa che quel primo giudizio fosse sbagliato o sopravvalutato. Solo che era il giudizio di un tempo diverso, non solo dal punto di vista sociale e culturale, ma anche da un punto di vista individuale e biologico. Perché il modo in cui una persona di 15 o 20 anni percepisce la realtà è diverso dal modo in cui la percepisce una di 35-40 (io ne ho quasi 39). E quegli oav di Devilman non erano pensati per dei quarantenni, erano rivolti ad un target di giovani che avevano una sensibilità diversa e probabilmente maggiore di quella che abbiamo noi oggi...

Giusto. Concordo appieno, sottoscrivo e controfirmo persino col sangue.

Nella mia visione delle cose, ogni volta che si parla di "tempo", o "età", o "epoca", esiste un "tempo interno" al soggetto (la sua età interiore, la stagione della sua vita che sta vivendo), e un "tempo eterno" al soggetto, ovvero l'epoca del mondo e della società in cui quel soggetto si trova a vivere a in quel momento. Per esempio, dire "gli Anni Ottanta" è dire una cosa a metà, dato che nel mio caso dovrei dire "la mia infanzia ottantina". Il mio tempo interno era l'infanzia, il tempo esterno della mia adolescenza erano gli Ottanta, e questa è una congiuntura - non è un'epoca.

In questo senso, recuperare una visione oggettiva del "tempo esterno" delle cose aiuta a contestualizzarle ed assumere un giudizio critico diciamo maturo su di esse. Volendo, è un punto di indagine esegetico-ermeneutica, che poi è una parolaccia per dire "cercare di capire le cose contestualizzandole nell'epoca che le ha espresse".

 

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Dipende dal contesto certo, dall'abitudine che le persone sviluppano in una certa epoca per dei contenuti, rispetto ad un'altra epoca in cui magari quei contenuti non sono presenti o lo sono in misura minore. Ma dipende anche, e forse soprattutto, dalla sensibilità che noi all'epoca avevamo verso determinati stimoli, che producevano delle reazioni emotive che oggi ce le possiamo soltanto sognare (innamorarsi a 20 anni non è come innamorarsi a 40). Potrei continuare all'infinito, ma il senso è che siamo cambiati noi.

Hai di nuovo totalmente ragione. Il mio punto, che non vuole affatto contraddire il tuo, è solo quello di distinguere. Distinguere il giudizio, l'emozione, l'affetto vissuto per un'opera narrativa del me stesso quindicenne negli Anni Novanta, e il giudizio maturo del me stesso quarantenne su quell'opera al giorno d'oggi. L'arte è qualcosa che vorrebbe essere non dico eterna ed imperitura, ma superare quanto più i confini del tempo. Il ri-valutare gli idoli dell'infanzia non cancella il ricordo dell'emozione giovanile - il passato non si cancella né si può cambiare - ma va ad integrare quella visione ingenua ed entusiastica con una più ragionata e fredda, nel giudicare l'opera in quanto tale.

 

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E allora gli oav di Devilman possono essere giudicati dalla medesima persona "interessanti" a 20 anni e "poco interessanti" a 40, ma non per questo il primo giudizio sarà meno oggettivo del secondo.

In realtà, ti direi che nessuno dei due giudizi ha alcunché di oggettivo. :-)

Sono giudizi di valore, sono personali.

 

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In conclusione io quando guardo o riguardo un'opera che ho visto da giovane, come i due oav di Devilman, o che è rivolta a dei giovani, mi sforzo di guardarla con gli occhi di un giovane... ma se poi non ci riesco non è che dico che è invecchiata male... prendo semplicemente atto del fatto che quella categoria di prodotti non fa più per me e mi guardo dell'altro.

Ecco, laddove la tua conclusione è impeccabile (se non fa più per me, ne prendo atto e mi rivolgo altrove), secondo me non ha invece senso "sforzarsi di guardare qualcosa con gli occhi di un giovane", quando giovane non lo si è più. Mi pare una cosa perniciosa, quasi morbosa, un attaccamento a un'età passata che è giustamente parte del nostro bagaglio non del nostro presente. In questo, trovo che approcciarsi a una forma di intrattenimento narrativo giovanile come l'animazione con un occhio non dico da sapientone, ma più analitico e critico, come ha fatto secondo me Roger e come io stesso ho proseguito, sia non solo più sensato, ma anche più naturale. D'altro canto siamo adulti con un attaccamento residuo a una forma d'intrattenimento che non ci appartiene più, e che abbiamo continuato a considerare per un sacco di tempo, già da tempo oltre misura. Parliamo comunque della gestione di un'aberrazione.

Tu scrivevi:
 

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Però così si finisce per vivisezionare un'opera che io preferisco visionare con leggerezza, lasciandomi andare alle emozioni che quell'opera mi ha suscitato nel passato, e in una certa misura (anche se purtroppo inferiore) mi suscita ancora.

L'eco del passato, spesso un'eco emozionale, è secondo me una cosa umana e bella. Ma un'eco non è un tutto, e non credo dovrebbe esserlo, né che la cosa sarebbe lontanamente auspicabile. Anche "lasciarsi andare" a un'eco di un passato giustamente concluso suona un po' di abbandono, una cosa che non mi piace. La tua parentesi che include "purtroppo" ha un profumo di rimpianto, ma come si può rimpiangere l'infanzia? Un adulto non è un bambino, e anche quella che si chiama "nostalgia", come ogni cosa, credo possa avere dei lati positivi e dei lati negativi. Quando ci porta mentalmente fuori-di-noi, noi come siamo ora, nel nostro tempo, per me è sicuramente negativa.

Anche io potrei fare tanti esempi, personale sentiti, ma non vorrei tediare ulteriormente nessuno. :-)

 

Modificato da Shito
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2 ore fa, Roger ha scritto:

ricercatezza nel tratteggiare con un numero importante di linee i personaggi. operazione sicuramente riuscita: i fotogrammi sono bellissimi; tuttavia in una sequenza animata la rallentano: era un'epoca che si disegnava e colorava a mano, i tempi di produzione incidevano sulla qualità (anche oggi, ma il processo di produzione si è velocizzato grazie ai modelli 3D). per creare animazioni come quelle di birth usando tutte quelle linee, con quei metodi produttivi, era impossibile a meno di un budget maggiore da investire in manodopera e dunque escludendo l'opzione film (e se non hanno fatto dei film animati di devilman un motivo ci sarà, dai!) eccoci con gli ova ed i loro difetti, inevitabili. sicuramente meglio di altri ova, ma non è nè il massimo nè quello che si sarebbe dovuto fare partendo da un'opera che si chiama devilman.

Passo direttamente al tuo giudizio sugli oav di Devilman perché riguardo alla storia degli oav in generale sono abbastanza ignorante e quindi prendo per buona la tua ricostruzione storica.

Allora, intendiamoci: quando dico che quelli di Devilman sono i miei oav preferiti in assoluto...

1) Sto parlando ovviamente di quelli che conosco. Non escludo che fra gli altri ci possano essere delle opere che potrebbero piacermi altrettanto o addirittura di più.

2) Stò parlando di quello che piace a me. Quindi è un giudizio inevitabilmente soggettivo (come giustamente Shito mi ha fatto notare nella sua risposta), che però non è privo di una componente oggettiva (non fosse altro perché quando mi piace molto una cosa di solito proprio una merda non è).

3) Stò parlando dell'opera nel suo complesso, quindi non solo della qualità tecnica, ma anche della storia. Mentre tu mi stai parlando principalmente dell'animazione. Dici che i disegni sono bellissimi ma l'eccesso di linee, in assenza di un budget adeguato, toglie qualità all'animazione. Ok. Ma a me piace l'opera anche se le animazioni non sono tanto fluide, anche se non sono il meglio che si possa trovare in quel periodo, perché mi piace la combinazione fra storia, sceneggiatura, disegni, musiche e ovviamente animazioni. Quindi se anche le animazioni non fossero che sufficienti (cosa su cui puoi benissimo avere ragione), la regia, le musiche, i disegni e la storia compenserebbero abbondantemente questo limite. Viceversa le animazioni più belle del mondo mi lascerebbero del tutto indifferente se non ci fossero questi altri elementi a sorreggere l'opera. Poi ovviamente tu dici poteva essere fatto meglio... si, ok, ma poteva anche essere fatto infinitamente peggio (non so se ti è mai capitato di vedere gli oav di Mao Dante... io ho dovuto smettere dopo una manciata di episodi perché mi si stava disintegrando il cervello).

Comunque, neanche io voglio (ne posso) farti cambiare idea. Era solo per precisare il mio giudizio su un anime che ha significato e continua a significare molto per me.

Modificato da Arlec
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2 hours ago, Arlec said:

Era solo per precisare il mio giudizio su un anime che ha significato e continua a significare molto per me.

che è il motivo per il quale non voglio farti cambiare idea e, come dicevo ieri, rispetto i tuoi gusti.

purtroppo ho visto la serie tv di mao dante (non è una serie ova).

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4 ore fa, Shito ha scritto:

Anche io potrei fare tanti esempi, personale sentiti, ma non vorrei tediare ulteriormente nessuno. :-)

Non ce n'è bisogno, hai colto nel segno ^__^

Hai espresso delle verità profonde che non posso in alcun modo negare. Non posso che condividere le tue affermazioni, e dirti che hai perfettamente ragione, anche quando scorgi nel mio essere nostalgico l'attaccamento morboso a un passato che non può tornare, e che non andrebbe inseguito perché ci porta lontano da quello che siamo o che possiamo essere nel presente. Condivido il tuo modo di vivere e di pensare, perché è quello sano di una persona adulta, in sintonia col suo tempo e col mondo in cui vive, ma per diverse ragioni ho avuto ed ho tutt'ora difficoltà ad applicarlo nella mia vita. Ci stò lavorando, ma ancora non ho accettato completamente l'idea di essere adulto ^__^

 

Modificato da Arlec
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Ah, gentile Arlec, capiamoci ancor meglio: dire che il presente è l'unico tempo in cui possiamo vivere non significa che tutto del presente ci debba piacere, o che – anche al nostro sguardo auspicabilmente maturo – taluni tratti del passato conosciuto non possano sembrarci ancora migliori di quelli che il presente ci offre, o talvolta ci propina. Non sto parlando di vacui "si stava meglio quando si stava peggio", ma anche io, pur senza eccessi di nostalgia (spero), mi confino spesso un una retro-bolla, almeno cercando sempre di restare lucido anche dinanzi a queste mie franche ritirate da "rifiuto dell'impermanenza". Capisci bene dunque che non sono qui a predicare dall'alto di una scatola di sapone, no. :-)

E amai molto i primi quattro RockmanX, comunque. ;-)

Modificato da Shito
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Visitatore Great Starred
11 ore fa, Arlec ha scritto:

Passo direttamente al tuo giudizio sugli oav di Devilman perché riguardo alla storia degli oav in generale sono abbastanza ignorante e quindi prendo per buona la tua ricostruzione storica.

Allora, intendiamoci: quando dico che quelli di Devilman sono i miei oav preferiti in assoluto...

1) Sto parlando ovviamente di quelli che conosco. Non escludo che fra gli altri ci possano essere delle opere che potrebbero piacermi altrettanto o addirittura di più.

2) Stò parlando di quello che piace a me. Quindi è un giudizio inevitabilmente soggettivo (come giustamente Shito mi ha fatto notare nella sua risposta), che però non è privo di una componente oggettiva (non fosse altro perché quando mi piace molto una cosa di solito proprio una merda non è).

3) Stò parlando dell'opera nel suo complesso, quindi non solo della qualità tecnica, ma anche della storia. Mentre tu mi stai parlando principalmente dell'animazione. Dici che i disegni sono bellissimi ma l'eccesso di linee, in assenza di un budget adeguato, toglie qualità all'animazione. Ok. Ma a me piace l'opera anche se le animazioni non sono tanto fluide, anche se non sono il meglio che si possa trovare in quel periodo, perché mi piace la combinazione fra storia, sceneggiatura, disegni, musiche e ovviamente animazioni. Quindi se anche le animazioni non fossero che sufficienti (cosa su cui puoi benissimo avere ragione), la regia, le musiche, i disegni e la storia compenserebbero abbondantemente questo limite. Viceversa le animazioni più belle del mondo mi lascerebbero del tutto indifferente se non ci fossero questi altri elementi a sorreggere l'opera. Poi ovviamente tu dici poteva essere fatto meglio... si, ok, ma poteva anche essere fatto infinitamente peggio (non so se ti è mai capitato di vedere gli oav di Mao Dante... io ho dovuto smettere dopo una manciata di episodi perché mi si stava disintegrando il cervello).

Comunque, neanche io voglio (ne posso) farti cambiare idea. Era solo per precisare il mio giudizio su un anime che ha significato e continua a significare molto per me.

Piccola digressione.

Se l'animazione datata fosse un vero problema non si spiegherebbe il successo duraturo di animazioni standard come Baldios o come Conan di Miyazaki (non e' sufficiente l'effetto nostalgia, posso essere nostalgica di Angie Girl, ma dopo due puntate mi interrompo e vado a prendere un po'd'aria). Appunto "per la combinazione tra storia, sceneggiatura, disegni, musica, animazioni".

In altre parole, pur avendo pochi mezzi, se tu tratti con rispetto il tuo pubblico verrai ricordato anche in futuro.

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Visitatore Great Starred
4 ore fa, Lord Gara ha scritto:

***AVVISO DI MODERAZIONE***

Tutto questo cosa c'entra con le novità annunciate di Yamato?
Non fatemi prendere scopa e paletta che è lunedì mattina e sono di cattivo umore.

Non so, io mi sono accodata a cose gia' scritte... Si potrebbe parlare di Pinocchio, in uscita per Yamato...?😁...e' solo un'idea...

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La deriva iniziava ad essere troppo ampia, mica c'e' problema se volete parlare dell'argomento, ma altrove, questo e' un topic molto specifico, pur essendo passabile di parlare di molti argomenti legati ai singoli titoli licenziati a vario titolo dall'editore in questione. Uno scambio di battute non e' per niente un problema, iniziare a fare gli ot nell'ot, allora no.

 

Thanks.

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Basta che a sto giro i sottotitoli siano giusti e il master video effettivamente >1080p

1 hour ago, Godai said:

Sono potenzialmente interessato all'acquisto, specialmente perché si dichiara di avere cercato un adattamento più fedele. Ma aspetto di leggere i nomi dietro l'adattamento per capire se c'è sostanza dietro l'intenzione.

Rileggi bene i tag in basso

 

Modificato da VNM
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17 ore fa, Ombra Salmastra ha scritto:

Intanto prevedibilmente i fulminati sono andati a lamentarsi da Yamato per aver osato oltraggiare l'opera del Sommo :°_°:

https://www.facebook.com/YamatoVideo/posts/4560690333953114

Per ora sembrano in minoranza, forse perché Divo non ha ancora fatto un video.

E' comprensibile che chi (come me) ha conosciuto ed amato gli oav di Devilman con il primo doppiaggio di De Palma, e aspettava da una vita di vedere l'opera in Blu Ray, possa essere deluso dalla scelta di pubblicarla con un nuovo doppiaggio...

Secondo me però la Yamato poteva tranquillamente accontentare tutti mettendo nel Blu Ray entrambe le tracce audio, così come aveva fatto coi film di Saint Seiya in dvd...

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