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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)


in esilio volontario

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13 minuti fa, Fencer ha scritto:

Il problema è che l'alea che proponi è troppo elevata. Il fatto di trasmettere l'opera al pubblico è l'intento base di chiunque, in teoria (salvo quando si parla dei vecchi adattamenti su Joe del Domani\Ashita no Joe\Rocky Joe e Saint Seiya\CDZ). E dipende sempre cosa vuoi trasmettere e che obiettivi vuoi raggiungere. Premetto che parlo in generale (senza entrare nella metodologia Shito).

Per dire, per conto mio se un'opera è "parlata strana" in originale, ci sta che sia arzigogolata anche la sua localizzazione. Per dire, se davvero c'è una traccia audio in cui gli stessi Anno e Miyazaki (o chi era) trovavano di difficile "digestione" il linguaggio di Takahata (o chi era), allora che faccio? Mantengo la complessità del linguaggio anche nella localizzazione O per facilità di diffusione semplifico il tutto (magari smanettando qua e là, aggiungendo frasi esplicative della trama nel silenzio stile il narratore onnipresente di Dragon Ball che mi spiegava che i due lottatori si stavano guardando negli occhi stile commentatore di Capitan Tsubasa) così lo capisce più gente anche a discapito dell'originale? A quel punto l'esperienza che dai, la fruizione e la diffusione è falsata, annacquando il lavoro dell'autore originale. Magari sai anche che se è ostico come linguaggio parte del pubblico lo osteggerà perchè troppo complicato (ma faccio davvero fatica a credere che sia gente che trova "restaurata" una parola complicata, in primis perchè allora Motor Trend con tutti quei restauratori sarebbe un canale solo per palati fini dell'italico idioma, manco gli oranghi hanno tutte ste difficoltà col singolo termine), che cosa fai quindi? Ti affidi al (presunto) giudizio del pubblico o prediligi il contenuto dell'opera?

Esempio a contrario. Si sa, PER CERTO, che alcuni doppiaggi sono completamente inventati. Non filano l'originale, non gli importa niente di filarlo, succedono cose a schermo e le contraddici (come in piccolo fa anche chi ha diretto questo doppiaggio, per carità, ma discostiamoci un attimo). Eppure vengono mantenuti, perpetuati e addirittura imitati (ci sono anche oggi adattatori e direttori del doppiaggio che con la scusa di rendere il prodotto più interessante cambiano la roba a loro esclusivo gusto), spesso con la scusa che "il pubblico maggioritario li vuole così". Quindi si devastano dei lavori, sputando sull'autore originale, perchè si dice che "il pubblico" li voglia così. Cosa si fa quindi quando ci si trova di fronte a quelle opere? Si scempiano perchè è così che vuole il pubblico o si sfida questa concezione e si predilige l'opera?

E questo solo mantenendoci agli estremi, senza entrare nel dettaglio del fatto che questi che lavorano sono persone e quindi la loro "percezione" della reazione del pubblico può tranquillamente essere sbagliata, e ti trovi con roba che in nome dell' "adattamento" ti sminchia l'originale, che tra l'altro basta veramente poco per sminchiare, specie in quelle opere fortemente dialogate. Ed è una cosa che succede spesso, eh, non ci si inganni solo perchè ora è venuto fuori Eva (che poi mi pare ci sia un bel po' di nostalgia canaglia da parte di qualcuno).

Per questo ritengo che l'accoglienza di pubblico sia un indice estremamente fallace della reale validità di un adattamento. L'unico canone che si dovrebbe vedere e quanto e se questo si attenga all'originale giapponese e su che basi le scelte siano state fatte in modo da riportare l'opera il più fedelmente possibile (e per impossibile intendo SOLO quelle cose che sono impedite dalle barriere linguistiche), di modo da poter permettere al pubblico di farsi un'idea precisa dell'opera. Compreso, questo sì, il fatto che la stessa potrebbe non essere fatta per loro. C'è un mondo di roba là fuori che può essere vista a cervello spento e con una birra in mano, e non è che perchè è un cartone animato debba essere qualcosa che può essere fruito anche da un bimbo. Ma l'accoglienza del pubblico non deve influenzare alcunchè, perchè ci mette poco a diventare un ragionamento a priori e a dire "sì, ma al pubblico piacerà più così" di modo da farlo "apprezzare di più" (e rendere ciociare della tate ebree, ciociare che invece di fare le vacanze a Napoli le fanno nel kibbutz per qualche strana ragione), arrivando a snaturare l'opera in sè. Deve esserci un ragionamento a posteriori di un pubblico che, dopo aver visto l'opera così com'è (che ripeto, non so se questo è quanto fatto da Shito con questo adattamento, non l'ho visto, non lo vedrò, per questo mi tengo sul generale) deve decidere se piace oppure no.

E' tutto lì.

L'accoglienza del pubblico non può essere un indice assoluto, siamo d'accordo, ma il fatto che pubblico di qualsiasi tipo (non parliamo solo di gente che guarda a "cervello spento con una birra in mano", a meno che non ci consideriate tutti degli stupidi) considera questo adattamento non sufficiente se non scadente dal punto di vista dei dialoghi, questo non vuol dire quindi nulla? 
Allora qual è lo scopo di fare un adattamento se non considero come lo recepisce il pubblico? Tanto vale tradurre per me stesso e i miei amichetti. 
Io la penso così.

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Qua non c’è un dibattito sull’adattamento... qua c’è una levata di scudi... un po’ dovuta al fatto che Cannarsi ha già abusato della nostra pazienza per il suo diletto personale... stavolta è andato un po’ oltre. Evangelion puó a malapena sopportare Anno, non puó sopportare pure Cannarsi... sotto il peso di tutti e due crolla...

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6 minuti fa, Lord Gara ha scritto:

Dom era un po' un tentativo di alleggerire l'atmosfera che qua veramente mi pare si stiano tenendo dei toni troppo accesi per un prodotto di intrattenimento vittima di un trattamento infelice...
La cosa della caviglia fina era un po' per far scherzosamente notare che queste cose ce le abbiamo pure noi, ergo, è stupido in questo caso modificare la cosa dei polpacci di Ayanami, se lo spettatore è intelligente capirà che o i giapponesi trovano erotici i polpacci o i compagni di Shinij sono dei feticisti dei polpacci, insomma a ognuno il suo senza dover per forza modificare il copione perchè a noi italiani ci piace il culetto.

Davvero talvolta ci si concentra su cose di una banalità tale (vedi anche gli innumerevoli post sulla macchina restaurata) da perdere di vista il macroproblema.

Ti rendi conto della bestialità che hai detto?

Era un tentativo di alleggerire il tono... ah no l’hai già fatto tu... poi l’hai riportato a com’era prima 👍

Modificato da Matteo Mascellani
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Voglio solo portare l'esempio di questa ragazza. Questo video mi ha veramente impressionato. Questa ragazza, che vuole fare l'adattatrice e che studia e fatica per farlo, quasi si commuove in alcuni punti...e dice una cosa importantissima che suona pressappoco cosí : "il nostro è un lavoro bellissimo, un onore, fare in modo che il maggior numero di persone possa ricevere le emozioni di un autore attraverso il nostro operato"

Questa a mio avviso è un'ottica del lavoro corretta. L'adattamento non è una soddisfazione personale. La filosofia di Gualtiero "del pubblico non me ne frega nulla" è un tradimento della sua stessa professione.

Ricordiamoci anche che Eva non è un anime proprio di massa. Non è Dragon Ball, non è Sailor Moon, che sono fruiti davvero da chiunque. È il cult per gli appassionati di Anime e manga, delle persone che frequentano le ferie di settore, che hanno passato o che vogliono passare ore e ore a cogliere i significati e le sfumature di un lavoro assolutamente rilevante per la comunitá Otaku mondiale (poi che non piaccia ci sta, ma è come dire che Sailor Moon non faccia parte dell'immaginario collettivo). Di conseguenza quello che sta sfuggendo di mano a molti è che questo lavoro non scontenta il pubblico che vede uomini e donne, ma il pubblico che condivide lo stesso universo si Gualtiero, le stesse passioni e gli stessi interessi. Questo dimostra un tradimento veramente grave ai danni di una comunitá vastissima in Italia. In secondo luogo non si dà dell'ignorante alla persone che criticano i termini desueti affermando che non conoscono l'italiano. Il fulcro non è quello. Se non conosco una parola posso andarmela a cercare aprendo un vocabolario, e mai ma se la grammatica risulta sballata la parola sconosciuta è l'ago nel pagliaio.

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5 minuti fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Era un tentativo di alleggerire il tono... ah no l’hai già fatto tu... poi l’hai riportato a com’era prima 👍

Ah bon, l'importante è questo, ma visto il livore medio delle discussioni che ho avuto modo di leggere ero partito prevenuto

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Adesso, Lord Gara ha scritto:

Ah bon, l'importante è questo, ma visto il livore medio delle discussioni che ho avuto modo di leggere ero partito prevenuto

Il punto è che qua dentro manca un riferimento verso l'esterno... siamo un po' involuti... siamo ancora fermi alla parola qua o là... ma là fuori i discorsi sono un po' diversi... riporto qua quello che per forza di cose da fuori non può arrivare... anche perchè se ci fosse la calata degli Unni sarebbe pericoloso...

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24 minuti fa, veldom ha scritto:

L'accoglienza del pubblico non può essere un indice assoluto, siamo d'accordo, ma il fatto che pubblico di qualsiasi tipo (non parliamo solo di gente che guarda a "cervello spento con una birra in mano", a meno che non ci consideriate tutti degli stupidi) considera questo adattamento non sufficiente se non scadente dal punto di vista dei dialoghi, questo non vuol dire quindi nulla? 
Allora qual è lo scopo di fare un adattamento se non considero come lo recepisce il pubblico? Tanto vale tradurre per me stesso e i miei amichetti. 
Io la penso così.

Beh, io andrei con prudenza a parlare di "pubblico di qualsiasi consideri questo adattamento non sufficiente". Qui ci sono persone che ad esempio l'hanno trovato non perfetto ma sufficiente (again, non io che manco l'ho sentito, ma essendo un discorso più generale mi ci infilo), a meno che, ribaltando il discorso, tu non voglia dire che tutti qui siano dei venduti allo Shito. Detto questo e sempre parlando personalmente, no, per me non vorrebbe dire nulla che diverse persone, o anche tutte, l'abbiano trovato insufficiente, tutto ciò che conta è se la localizzazione è fedele all'opera originale o meno: tant'è vero che ove questo doppiaggio alla fine dei conti, al netto dei marchiani errori in sala, mantenesse quella fedeltà, allora è semplicemente l'opera che così com'è (e non come presentata nel 97) in realtà non ha successo. Si ripresenterebbe il discorso di prima: c'è una serie vociante di persone che ritiene che l'adattamento a caso fosse meglio (premetto: è un estremo, ma è per dire), questa è l'opera così com'è, e via così. 

Lo scopo di fare un adattamento per me è sì di far fruire al pubblico straniero un'opera proveniente da una cultura e da una lingua molto diversa, ma questo non significa nè compiacerlo nè farglielo piacere a forza modificandolo in modo da renderlo, a parere dell'adattatore di turno, "digeribile". E se qualche nippo non comprendesse le sfumature della Divina Commedia di Dante sticazzi, eh, può sempre informarsi su chi era il Conte Ugolino, non lo trasformo in Nobunaga Oda per renderlo più fruibile e più piacevole al pubblico (di nuovo, esempio estremo).

Per questo per me l'unica vera discussione che si può intraprendere, che è stata intrapresa, che verrà intrapresa, che avrà senso riguardo a questo adattamento è il parlare di validità di un adattamento semplicemente quale sua fedeltà all'opera originale, a prescindere da qualunque reazione del "pubblico". La domanda quindi resta sempre quella: questo nuovo adattamento è DAVVERO il più fedele possibile all'opera originale? E' quello che eventualmente per me conterebbe. Non che tot persone per i più svariati motivi (tra cui il cambio col passato) lo trovino indigesto. Lo stesso Vì che qui posta ficca il rubi in testa a Sacro Guerriero in Saint Seiya Next Dimension, eh, e scelte più complesse e discusse di quella ne ho viste poche, è rimasta indigesta, ma nondimeno è stata una scelta (a mio parere) corretta per rendere una costruzione completamente giapponese in un manga. 
Bisogna, sempre a mio parere, usare il proprio cervello e ruminare sui motivi percui si guarda qualcosa, cosa non piaccia e cosa non funzioni solo per se stessi, non sulla base del gradimento altrui. Altrimenti non si cresce mai.

Modificato da Fencer
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5 minutes ago, Matteo Mascellani said:

Il punto è che qua dentro manca un riferimento verso l'esterno... siamo un po' involuti... siamo ancora fermi alla parola qua o là... ma là fuori i discorsi sono un po' diversi... riporto qua quello che per forza di cose da fuori non può arrivare... anche perchè se ci fosse la calata degli Unni sarebbe pericoloso...

Il punto è che un forum non è una chat. Un botta e risposta monoriga continuo manda in malora tutti i discorsi più """"seri"""".

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Adesso, il Vì ha scritto:

Il punto è che un forum non è una chat. Un botta e risposta monoriga continuo manda in malora tutti i discorsi più seri.

Sì ma a furia di discettare sui singoli punti finiamo nel vortice del "è giusto o sbaglito tradurre così?". Il problema non è la traduzione, ma l'adattamento. Cannarsi NON adatta. C'è un bell'intervento di un linguista su FB che spiega ad esempio come rendere "Luca un gelato mangia" come in giapponese sia sbagliato perchè in giappone ti aspetti quell'ordine... è normale... quindi devi rendere in italiano nella forma che di norma ci si aspetta... quindi "Luca mangia un gelato"... nella sua traduzione è pieno di forme verbali ribaltate, forzate alla forma originale... questo non è adattare... al limite non è nemmeno tradurre...

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3 minuti fa, Fencer ha scritto:

Beh, io andrei con prudenza a parlare di "pubblico di qualsiasi consideri questo adattamento non sufficiente". Qui ci sono persone che ad esempio l'hanno trovato non perfetto ma sufficiente (again, non io che manco l'ho sentito, ma essendo un discorso più generale mi ci infilo), a meno che, ribaltando il discorso, tu non voglia dire che tutti qui siano dei venduti allo Shito. Detto questo e sempre parlando personalmente, no, per me non vorrebbe dire nulla che diverse persone, o anche tutte, l'abbiano trovato insufficiente, tutto ciò che conta è se la localizzazione è fedele all'opera originale o meno: tant'è vero che ove questo doppiaggio alla fine dei conti, al netto dei marchiani errori in sala, mantenesse quella fedeltà, allora è semplicemente l'opera che così com'è (e non come presentata nel 97) in realtà non ha successo. Si ripresenterebbe il discorso di prima: c'è una serie vociante di persone che ritiene che l'adattamento a caso fosse meglio (premetto: è un estremo, ma è per dire), questa è l'opera così com'è, e via così. 

Lo scopo di fare un adattamento per me è sì di far fruire al pubblico straniero un'opera proveniente da una cultura e da una lingua molto diversa, ma questo non significa nè compiacerlo nè farglielo piacere a forza modificandolo in modo da renderlo, a parere dell'adattatore di turno, "digeribile". E se qualche nippo non comprendesse le sfumature della Divina Commedia di Dante sticazzi, eh, può sempre informarsi su chi era il Conte Ugolino, non lo trasformo in Nobunaga Oda per renderlo più fruibile e più piacevole al pubblico (di nuovo, esempio estremo).

Per questo per me l'unica vera discussione che si può intraprendere, che è stata intrapresa, che verrà intrapresa, che avrà senso riguardo a questo adattamento, ovverosia il parlare di validità di un adattamento semplicemente quale sua fedeltà all'opera originale, a prescindere da qualunque reazione del "pubblico". La domanda quindi resta sempre quella: questo nuovo adattamento è DAVVERO il più fedele possibile all'opera originale? E' quello che eventualmente per me conterebbe. Non che tot persone per i più svariati motivi (tra cui il cambio col passato) lo trovino indigesto. Lo stesso Vì che qui posta ficca il rubi in testa a Sacro Guerriero in Saint Seiya Next Dimension, eh, e scelte più complesse e discusse di quella ne ho viste poche, è rimasta indigesta, ma nondimeno è stata una scelta (a mio parere) corretta per rendere una costruzione completamente giapponese in un manga. 
Bisogna, sempre a mio parere, usare il proprio cervello e ruminare sui motivi percui si guarda qualcosa, cosa non piaccia e cosa non funzioni solo per se stessi, non sulla base del gradimento altrui. Altrimenti non si cresce mai.

Scusami eh, dici tante cose giuste, ma ripeti che non hai visto il nuovo adattamento e non hai intenzione di farlo. Per favore, se hai un'oretta libera oggi, domani, sprecala (perché di tempo sprecato si tratta) e buttaci un occhio (e un orecchio) un attimo.

Non sono d'accordo quando dici che il problema deve ricondursi solo a vedere se il nuovo adattamento è fedelissimo all'originale. Ci sono tanti modi per rendere la stessa cosa, tutti con praticamente la stessa sfumatura di significato, ma cannarsi sceglie puntualmente quello più astruso e ridicolo, sembra quasi ci provi gusto.

Un paio di pagine fa @StaRise ha posto quesiti interessanti e ha portato nuovi esempi di quello che stiamo dicendo. "Divertente  vero? Fare pasti così con un'altra  persona". Sant'iddio, era proprio necessario far dire "fare pasti"? Mangiare o qualsiasi altro sinonimo faceva così schifo? Ah beh, sicuramente sarà stato detto da qualcuno, qualche episodio più avanti, un termine che in giapponese significa ancora di più "mangiare", per cui non lo si poteva dire prima.

Per favore, tutti quelli che non hanno ascoltato il nuovo adattamento. Andate a vederlo un po', così potrete parlare con più cognizione di causa e capire la nostra frustrazione e di cos'è che ci stiamo lamentando

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1 minuto fa, Taro ha scritto:

:nene::discobongo::libido::dance2::libido::discobongo::banana::discobongo::dance2::nene:

:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

E' una circonlocuzione alta per dirte che Cannarsi negli anni ha già ricevuto critiche... o no? 🙄

Adesso, Lord Gara ha scritto:

Si vede che si è appena iscritto nevvero?

Cioè a voi è andata peggio? 😮

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3 minuti fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Quindi in parte è anche colpa vostra 🤣

No qui non discute i suoi adattamenti mentre li fa, facendo scegliere alcuni termini agli utenti, come magari capita con altre lavorazioni per altra committenza e con altri incaricati

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23 minutes ago, Shito said:

Certo che è esattamente così, lo è sempre stato e non ho mai detto il contrario.

Il punto è solo qual è la direttrice d'orientamento delle scelte del soggetto in questione, in questo caso: me.

La mia linea è quella di (tentare di) ridurre al minimo la componente di "gusto deliberato".

Essere pagato per produrre qualcosa che piace solamente a te e fa schifo al resto del mondo.

Chapeau. Sul serio.

  • LOL 1
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18 minuti fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Se avesse chiesto a voi un consiglio magari la furia ce la risparmiavamo...

Un professionista fa il suo lavoro per i fatti suoi, non chiede ai fan

C'è un solo prodotto per cui possiamo essere in parte ritenuti responsabili (almeno alcuni a cui vanno i miei ringraziamenti) i sub almeno in parte corretti dalle cazzate del doppiaggio dei tempi che furono nei BD e DVD di Shin Getter The Last Day by Yamato, che stava per mettere solo la trascrizione del parlato ma alcuni prodi volenterosi si sono sbattuti gratis per sistemare almeno le parti fondamentali per la comprensione della storia almeno nei sottotitoli, ma fu un'iniziativa partita liberamente da qui che per fortuna fu accolta dall'editore nessuno aveva chiesto nulla.

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EDIT mi sono reso conto solo ora, leggendo un altro post, che non ha i visto il nuovo adattamento!  😛 quindi metà delle mie risposte non sono del tutto pertinenti ... Ormai è fatta. Cmq come ti consigliava l'altro utente, prenditi un paio d'ore per vedere almeno le prime puntate e farti un'opinione. 
 

Citazione

 a meno che, ribaltando il discorso, tu non voglia dire che tutti qui siano dei venduti allo Shito.


Questo lo stai scrivendo tu.

Citazione

 tutto ciò che conta è se la localizzazione è fedele all'opera originale o meno: tant'è vero che ove questo doppiaggio alla fine dei conti, al netto dei marchiani errori in sala, mantenesse quella fedeltà, allora è semplicemente l'opera che così com'è (e non come presentata nel 97) in realtà non ha successo. Si ripresenterebbe il discorso di prima: c'è una serie vociante di persone che ritiene che l'adattamento a caso fosse meglio (premetto: è un estremo, ma è per dire), questa è l'opera così com'è, e via così. 

Ma qui si discute NON della fedeltà ma di "MARCHIANTI ERRORI" di lingua italiana che non lo rendono fruibile, VANIFICANDO l'ottima traduzione.In questo modo hai fatto un lavoro INUTILE.

Citazione

Lo scopo di fare un adattamento per me è sì di far fruire al pubblico straniero un'opera proveniente da una cultura e da una lingua molto diversa, ma questo non significa nè compiacerlo nè farglielo piacere a forza modificandolo in modo da renderlo, a parere dell'adattatore di turno, "digeribile"

Forse mi rendo conto che non stiamo parlando della stessa cosa. Io non parlo di modificare il testo per renderlo digeribile. Dico che è scritto così male che spesso non si capisce neppure in italiano, o che devi riascoltare per capire cosa hanno detto in ITALIANO.
Ma quando tu l'hai ascoltato devi aver avuto un'impressione diversa.
 

Citazione

 Non che tot persone per i più svariati motivi (tra cui il cambio col passato) lo trovino indigesto. Lo stesso Vì che qui posta ficca il rubi in testa a Sacro Guerriero in Saint Seiya Next Dimension, eh, e scelte più complesse e discusse di quella ne ho viste poche, è rimasta indigesta, ma nondimeno è stata una scelta (a mio parere) corretta per rendere una costruzione completamente giapponese in un manga. 
Bisogna, sempre a mio parere, usare il proprio cervello e ruminare sui motivi percui si guarda qualcosa, cosa non piaccia e cosa non funzioni solo per se stessi, non sulla base del gradimento altrui. Altrimenti non si cresce mai.

Guarda che secondo me sei completamente fuori strada. Il problema non è il cambio col passato,  o tutto il resto di cui parli. Al pubblico non frega nulla di questi tecnicismi.

PEr essere ancora più chiari il problema è che quando si ascoltano i nuovi dialoghi sembra di sentir parlare uno straniero che ha  imparato a parlare italiano da un paio d'anni.
Hai presente quando metti una teso in google translate? E' corretto ma qualcosa stona. Ecco il problema.

Ma evidentemente, quando tu hai ascoltato il nuovo adattamento ti è piaciuto e sicuramente sono io che sono uno stupido ignorante. Quindi non credo giungeremo mai a un punto di incontro purtroppo.
Grazie comunque per il tempo dedicatomi

Modificato da veldom
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45 minuti fa, Thedanish ha scritto:

Rispetto al tema della fedeltà all'originale. Anche qui credo sia giusto spendere qualche parola. Che cosa intendiamo per fedeltà all'originale? Parliamo di fedeltà morfo-sintattica? Parliamo di vocaboli? O parliamo di referenti di senso?

Il linguaggio e la comunicazione umana servono a trasmettere attribuzioni di senso, mica suoni, sillabe, ordini di parole o terminologie – i fenomeni prosodici (intonazione, ritmo, pause) in tal senso sono al servizio del senso, non il contrario. Quindi, la traduzione, nel suo voler essere fedele all'originale, su quale piano deve operare? Il lavoro di adattamento fatto per Netflix non tiene minimamente in considerazione questo. È totalmente discrezionale rispetto alle basilari funzioni della lingua, è infuso del personale gusto – di questo si tratta, anche se Cannarsi si giustifica con continue zuppe di vacuità concettuale – di una persona che persegue un fine del tutto infondato.

la cosa "divertente" è che sia che si spieghi questo concetto in modo tecnico ed approfondito che con un linguaggio più semplice, non viene recepito. c'è una specie di strano filtro. vuoi perchè certi processi non sarebbero (ma lo sono eccome) la materia oggetto di questa discussione e allora li si esclude, vuoi perchè c'è di mezzo quel preposto assunto di fedeltà che è stato fatto passare come principio di metodo di lavoro a monte di tutto (principo che, ahimè, è passato per la matematica con X non può essere Y e che tuttavia ora si è trasformato, addolcendosi, in un "secondo me" non prima esplicitato o "personale discrezione" o "tendente alla massima fedeltà possibile per me").

 

23 minuti fa, Alex Halman ha scritto:

C'è un solo prodotto per cui possiamo essere in parte ritenuti responsabili (almeno alcuni a cui vanno i miei ringraziamenti) i sub almeno in parte corretti dalle cazzate del doppiaggio dei tempi che furono nei BD e DVD di Shin Getter The Last Day by Yamato, che stava per mettere solo la trascrizione del parlato ma alcuni prodi volenterosi si sono sbattuti gratis per sistemare almeno le parti fondamentali per la comprensione della storia almeno nei sottotitoli, ma fu un'iniziativa partita liberamente da qui che per fortuna fu accolta dall'editore nessuno aveva chiesto nulla.

e anche là è stata tutta in salita già a partire dalla scelta del titolo. per fortuna era una situazione con meno casi particolari di questa.

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