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6 minutes ago, Matteo Mascellani said:

Alla fine della Fiera il risultato di questo adattamento è pessimo (non le traduzioni in sè, l’adattamento). Lo vogliamo ammettere questo? O si sbagliano tutti gli spettatori?

O la maggioranza di essi.

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Mi appoggio al commento di Bospie per puntualizzare alcuni aspetti di metodo che – a malincuore – continuano a essere sottovalutati, e che di fatto determinano, a mio parere, l'intreccio complesso del

Be', Gualtiero... Non so se non ha avuto modo di leggere il mio precedente intervento, ma quel che più mi dispiace è che – al momento – lei si sta limitando a controbattere a piccole questioni legate 

Salve a tutti e salve @Shito/Gualtiero. Ho seguito la discussione che si è protratta fin qui, cercando - da appassionato di Evangelion quale sono - di comprendere le ragioni che hanno orientato il rec

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2 minuti fa, Shito ha scritto:

O la maggioranza di essi.

No, no, Scusate.
No.
Mi scusi, ma che diavolo sta dicendo? Ora però questo non glielo lascio passare, abbia pazienza.
Ma lei si rende conto di che cosa dice? Ma è completamente impazzito?

Cioè, lei sta incolpando l'audience se il suo adattamento non è di facile comprensione, ma lei si legge? 
Questa cosa è GRAVISSIMA. 

Edited by Nari
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3 minuti fa, Shito ha scritto:

O la maggioranza di essi.

Sì 9 su 10, ad essere generosi 👍

1 minuto fa, Nari ha scritto:

No, no, Scusate.
No.
Mi scusi, ma che diavolo sta dicendo? Ora però questo non glielo lascio passare, abbia pazienza.
Ma lei si rende conto di che cosa dice? Ma è completamente impazzito?

Cioè, lei sta incolpando l'audience se il suo adattamento non è di facile comprensione, ma lei si legge? 

No penso intenda che non tutti non hanno gradito... non che si sbagliano... 🙄

Edited by Matteo Mascellani
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Nari: no, non sto "incolpando". Non c'è colpa.

Perché si parla di un "giudizio di valore".

Se la maggioranza pensa che questo nuovo adattamento sia "pessimo", magari si sbaglia la maggioranza.

Non è mica diritto, questo. Non è che la maggioranza abbia sempre ragione, anzi.

La storia dell'arte dimostra spesso il contrario. ^^;

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Per esempio: shito sono Apostoli, obiettivamente, oggettivamente, realmente.

Se la maggioranza preferisce la cosa sbagliata, questo non rende giusto lo sbagliato.

Se la maggioranza "preferisse" che 2+2 facesse 5, quanto farebbe 2+2? :-)

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Just now, Chocozell said:

Ah, Shito. Quanta benzina sul fuoco riesci a buttare perché pensi che tutti ti capiscano senza entrare nella tua testolina :giggle:

Quanto hai ragione... sono un viziato schifoso (non è sarcasmo). :-(

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Scusate l'OT:
@Thedanish tutta questa storia del flame-cutter mi ha ricordato un amico che per chiedere un accendino diceva "sponsorizzami il dragone", a quanto pare nel suo paese si diceva così.

Però tornando al discorso, anche secondo me è giusto cercare di mantenere questi "neologismi" nella traduzione e adattarli il più possibile, sono cose che caratterizzano il personaggio. Infatti il problema principale che ho notato nella serie sono le battute molto finte e innaturali, non i i testochili o i pochitto (che uso spesso anche io nel parlato e la cosa mi ha fatto sorridere).

  

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Si era detto di cercare di non andare off topic, ma scusate, mi sono sentito chiamato in causa troppe volte. Molte persone dello staff hanno in momenti diversi detto che "abbiamo dato spazio a tutti, anche agli insulti, pur giustificati ma comunque insulti", palesemente riferendosi al mio messaggio.

Voglio ripetere che i miei non erano da intendersi come insulti alla persona di Gualtiero, ma soltanto quello che di lui appare attraverso un avatar e le risposte scritte che finora ha dato. Se poi lo staff è unanime nel reputare quelli "insulti", sono il primo a dire che avete la piena facoltà di rimuovere e moderare, non me la prendo e non starò a montare questioni.

 

Detto ciò, ho una domanda per quelli che concordano con Cannarsi su anche solo alcune delle sue scelte di adattamento, e soprattutto con quelli che "i need a flamecutter" lo tradurrebbero con "ho bisogno di qualcosa che spenga le fiamme", perché con "ho bisogno di una birra ghiacciata" si va a perdere (secondo voi) la sfumatura tipica del termine. Ma quindi voi, per coerenza, vi lamentate di TUTTI gli adattamenti di film, serie TV e anime esistenti, visto che Cannarsi è l'unico ad avere questa particolare filosofia sull'adattamento, giusto? No perché altrimenti siete ipocriti

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3 minuti fa, Shito ha scritto:

Per esempio: shito sono Apostoli, obiettivamente, oggettivamente, realmente.

Se la maggioranza preferisce la cosa sbagliata, questo non rende giusto lo sbagliato.

Se la maggioranza "preferisse" che 2+2 facesse 5, quanto farebbe 2+2? 🙂

Credo che sulla traduzione letterale di Shito non ci siano dubbi, non credo sia il caso di tornarci!! Anche basta (che tra l'altro io apprezzo anche se non condivido).

Invece sull'opportunità di usare Apostolo o mantenere Angelo, lì potremmo discutere anni senza giungere a una conclusione comune (partendo ad esempio da alcune dichiarazioni di Anno sul termine Angel o sulla scelta di mantenere Angel nella maggior parte (o in tutte?)  le altre traduzioni del pianeta).

Quindi, non puoi confondere correttezza assoluta nella traduzione letterale con correttezza assoluta nell'adattamento in lingua. Perché nel secondo caso tutto è opinabile.

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Salve a tutti, ci tenevo a lasciare il mio feedback (a quanto pare piuttosto impopolare) in merito all'adattamento di EVA. Ho recuperato la serie in questi giorni (tre orette al giorno, una bella maratona) senza aver praticamente alcuna nozione dell''opera, e ovviamente senza aver mai visto il primo adattamento. A dispetto di quel che ho letto in giro, ho trovato il lavoro davvero apprezzabile. Senza dubbio la scelta lessicale mi ha colto di sorpresa all'inizio, ma non mi ha affatto indispettito. Certo, in alcuni frangenti la sintassi è parecchio impervia, ma tutto sommato in otto-nove ore i momenti in cui ho dovuto riascoltare un passaggio si contano sulle dita di una mano (e sono probabilmente quelli tanto dibattuti sul web). A questo punto mi chiedo se quelli che in questi giorni hanno criticato tanto pesantemente il lavoro di adattamento abbiano visto tutti gli episodi o si siano limitati a rimpallare da una parte all'altra del web le frasi problematiche che qualcuno ha rilevato. Mi fa specie in particolare che molti fan della serie ritengano che con questo adattamento sia impossibile godere appieno dell'opera. Su questo ho un interessante aneddoto: confrontandomi con un amico (fan di EVA) sull'attenzione riservata dall'autore alle dinamiche tra i protagonisti ed ai dialoghi dicevo quanto fossero particolari i neologismi ed i giochi di parole inventati dal maggiore Katsuragi (vedi quei "pochitto" e "il bucato alla vita" tanto dibattuti). Il mio amico ha risposto "Aspetta, quali neologismi, quali giochi di parole?"; come ho avuto modo di capire poi, anche leggendo le critiche emerse sul web, si tratta di espressioni non presenti nel primo adattamento. Eppure, come spiegato dal responsabile dell'adattamento (Shito? Cannarsi? come lo devo chiamare?) qualche pagina addietro, si tratta di un tentativo di riproporre parole presenti nei dialoghi della lingua originale, e per quanto mi riguarda ho trovato l'esperimento riuscito. Io non so nulla di giapponese, linguistica o semiotica ma sentendo "pochitto" nel contesto in cui la frase era inserita ho pensato che evidentemente in giapponese il maggiore avesse un modo peculiare di dire il corrispondente della parola "pochetto". Nessuno spargimento di sangue, nessuna tragedia, e soprattutto non mi sono dovuto arrovellare fino all'indignazione sul perché di un termine tanto strano. Infine vorrei dire una parola sul cosiddetto "cannarsese" o "cannarsiano", come l'ho sentito chiamare sul web dai suoi detrattori. Senza dubbio è un modo davvero particolare di articolare il linguaggio,  nel mio caso però non ha minimamente influenzato la fruizione dell'opera e soprattutto l'ho trovata un'alternativa interessante al "doppiaggese" che a quanto pare è considerato a priori l'unica modalità con cui può essere adattata un'opera, assolutamente fedele a come le persone si esprimono comunemente. Mi sembra piuttosto un approccio standard all'adattamento, su cui abbiamo fatto l'orecchio a tal punto che qualsiasi alternativa risulti strana e fuori posto. E invece, banalmente, ritengo che anche qui il trucco molto semplicemente sia quello di "farci l'orecchio".

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18 minuti fa, Shito ha scritto:

Per esempio: shito sono Apostoli, obiettivamente, oggettivamente, realmente.

Se la maggioranza preferisce la cosa sbagliata, questo non rende giusto lo sbagliato.

Se la maggioranza "preferisse" che 2+2 facesse 5, quanto farebbe 2+2? 🙂

No, ma a me non interessa niente delle singole questioni di traduzione, come le ho detto su, nell'altro commento, che non ha neanche guardato.
Io sto parlando del suo lavoro nell'insieme. Sto parlando della resa finale e del suo lavoro, interfacciato con i doppiatori.
Io sono stata paziente, ho aspettato che lei avesse il tempo di rispondermi, ma sono passate 5 pagine e lei non ha fatto che perdere il suo tempo a ribadire i singoli concetti agli altri utenti che hanno martellato sempre e solo sugli argomenti di suo interesse.

Ora, lei dice un'oscenità che solitamente insegnano a non dire al primo anno di accademia di cinematografia. Il fatto che lo dica lei è GRAVISSIMO.

Allora, adesso io le dico una cosa, perché evidentemente lei di studi (neanche autodidatta) di cinema non li ha, pur facendo parte di questo campo da anni e lavorando con sicuramente tanta passione sulla lingua giapponese:

Non si incolpa l'audience della propria mancanza di chiarezza nella comunicazione. È un errore da principiante.

Questo lo insegnano, come ho detto, in prima, in accademia.

Ora lei ne ha fatto un caposaldo del suo modus operandi. Lei si rende conto che sta facendo perdere del denaro alle aziende per cui lavora? Se io adesso andassi dai suoi supervisori e riferissi queste cose che mi sta dicendo, lei ha idea che rischierebbe molto grosso a livello legale? Lei sta disarcionando i clienti per cui lavora e lo sta facendo consapevolmente.

Lei non sa neanche che NGE è un'opera per adolescenti e giovani adulti. Lei sta trattando l'audience come un branco di capre ignoranti, ma lei ha idea di quanto grave sia questa cosa?

E le ribadisco la domanda per cui mi preme davvero ricever risposta: Ma lei ha parlato con i doppiatori per formulare i dialoghi? Lei ha badato al labiale, alla metrica, agli accenti e alle pause? Lei ha lavorato in virtù di un'adeguata successiva sistemata alla coordinazione occhio-orecchio?

Oppure ha proibito al direttore del doppiaggio o chi per lui di mettere mano ai suoi dialoghi? Perché così come me ne sta parlando e così come io ho sentito i dialoghi nella serie, deduco che i doppiatori, professionisti come lei e non al di sotto, abbiano avuto la seguente voce in capitolo in tutto il processo: ----> 0

Edited by Nari
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Ok, chiedo a tutti, soprattutto a @Shito ma non solo, questa cosa innanzitutto:
Vorrei fare degli esempi dal tedesco. Eccone uno:

Ich habe etwas schlechtes gegessen.

Parliamo di adattamento il più fedele possibile alla verità originale, ora.
Il tedesco segue una costruzione particolare di frasi e anche delle parole. Letteralmente questa frase si traduce con "io ho qualcosa di sbagliato mangiato". Se volessimo adattarla al modo di parlare degli italiani diventerebbe "Ho mangiato qualcosa andato a male". Ora, questo è giusto un esempio banale; un'opera in tedesco è nella sua interezza piena di costrutti sia di questo tipo che maggiormente differenti, per sintassi, dall'italiano. Se volessimo tradurlo preservando il modo di parlare dei tedeschi, dovremmo lasciarlo così, oppure potremmo riarrangiare l'ordine delle parole? 
E i famigerati sostantivi composti? Il tedesco li ammette ma non sono obbligatori, e a volte generano risultati che suonano curiosi se non buffi ai tedeschi stessi per la loro lunghezza, tipo: https://en.wikipedia.org/wiki/Rinderkennzeichnungs-_und_Rindfleischetikettierungsüberwachungsaufgabenübertragungsgesetz (che è un esempio estremo, più unico che raro, ma è per rendere l'idea)

Dovremmo cercare di tradurli sempre anche noi creando parole composte, di modo da importare lo stesso effetto linguistico, lo stesso modo di esprimersi di personaggi che sono tedeschi in Germania e parlano da tedeschi ma in italiano (anziché da italiani in italiano)?

Edited by Domenica
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11 minuti fa, za1k0 ha scritto:

Ma quindi voi, per coerenza, vi lamentate di TUTTI gli adattamenti di film, serie TV e anime esistenti

Non è proprio che mi lamento, quanto più mi diverto a trovare le divergenze con la lingua madre. In ogni caso, quando voglio godermi un'opera, sia essa per la TV o per il cinema, la guardo in lingua originale (preferibilmente senza sottotitoli). Poi la mia è più una scelta etica e artistica che altro; come ho già detto, non mi da fastidio un doppiaggio "tradizionale", lo trovo solo un modo comodo e un po' disimpegnato per guardare l'opera in questione.

Edited by bospie
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Vi prego, basta con sti apostoli

10 minuti fa, Nari ha scritto:

No, ma a me non interessa niente delle singole questioni di traduzione, come le ho detto su, nell'altro commento, che non ha neanche guardato.
Io sto parlando del suo lavoro nell'insieme. Sto parlando della resa finale e del suo lavoro, interfacciato con i doppiatori.
Io sono stata paziente, ho aspettato che lei avesse il tempo di rispondermi, ma sono passate 5 pagine e lei non ha fatto che perdere il suo tempo a ribadire i singoli concetti agli altri utenti che hanno martellato sempre e solo sugli argomenti di suo interesse.

Ora, lei dice un'oscenità che solitamente insegnano a non dire al primo anno di accademia di cinematografia. Il fatto che lo dica lei è GRAVISSIMO.

Allora, adesso io le dico una cosa, perché evidentemente lei di studi (neanche autodidatta) di cinema non li ha, pur facendo parte di questo campo da anni e lavorando con sicuramente tanta passione sulla lingua giapponese:

Non si incolpa l'audience della propria mancanza di chiarezza nella comunicazione. È un errore da principiante.

Questo lo insegnano, come ho detto, in prima, in accademia.

Ora lei ne ha fatto un caposaldo del suo modus operandi. Lei si rende conto che sta facendo perdere del denaro alle aziende per cui lavora? Se io adesso andassi dai suoi supervisori e riferissi queste cose che mi sta dicendo, lei ha idea che rischierebbe molto grosso a livello legale? Lei sta disarcionando i clienti per cui lavora e lo sta facendo consapevolmente.

Lei non sa neanche che NGE è un'opera per adolescenti e giovani adulti. Lei sta trattando l'audience come un branco di capre ignoranti, ma lei ha idea di quanto grave sia questa cosa?

E le ribadisco la domanda per cui mi preme davvero ricever risposta: Ma lei ha parlato con i doppiatori per formulare i dialoghi? Lei ha badato al labiale, alla metrica, agli accenti e alle pause? Lei ha lavorato in virtù di un'adeguata successiva sistemata alla coordinazione occhio-orecchio?

Oppure ha proibito al direttore del doppiaggio o chi per lui di mettere mano ai suoi dialoghi? Perché così come me ne sta parlando e così come io ho sentito i dialoghi nella serie, deduco che i doppiatori, professionisti come lei e non al di sotto, abbiano avuto la seguente voce in capitolo in tutto il processo: ----> 0

Ma ci mancherebbe che con vent'anni di esperienza il lavoro non sia migliore! Come ho ribadito già un paio di volte, questa corrispondenza che Shito cerca di creare col giapponese è apprezzabile in alcuni frangenti, però certe costruzioni e terminologie sono intricate a tal punto da scavalcare il feeling originale (si vedano le scale alla marinara e "...non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare ...").

 

Edit: mi era scappato il dialetto

Edited by Jupiter00
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@veldom, io parlo per me,  come vedi qui abbiamo sensibilità diverse. Molto più indietro avevo scritto una cosa simile, vado a memoria: che l'adattamento deve tendere ad essere il più fedele possibile all'originale cercando di mantenerne tutte le sfumature, quando questo non è possibile (per giochi di parole o altre situazioni) si deve cercare di adattare modificando il meno possibile.

 

Edited by Godai
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8 minuti fa, za1k0 ha scritto:

Si era detto di cercare di non andare off topic, ma scusate, mi sono sentito chiamato in causa troppe volte. Molte persone dello staff hanno in momenti diversi detto che "abbiamo dato spazio a tutti, anche agli insulti, pur giustificati ma comunque insulti", palesemente riferendosi al mio messaggio.

Voglio ripetere che i miei non erano da intendersi come insulti alla persona di Gualtiero, ma soltanto quello che di lui appare attraverso un avatar e le risposte scritte che finora ha dato. Se poi lo staff è unanime nel reputare quelli "insulti", sono il primo a dire che avete la piena facoltà di rimuovere e moderare, non me la prendo e non starò a montare questioni.

abbiamo già chiarito la questione. il caso è chiuso, siamo a posto così :thumbsup:

giustamente bisogna andare avanti evitando gli OT ma quello che sto notando è che siamo caduti in un loop.

da questo se ne deve uscire.

premesso che nel mentre sto scrivendo questo post sono spuntati altri 8 messaggi, quindi chissà cosa è successo nel frattempo, direi che per cominciare a riprendere il discorso che era in essere si può fare riferimento alle domande *serie* che non hanno ancora trovato risposta.

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2 minuti fa, Jupiter00 ha scritto:

Vi prego, basta con sti apos

Ma ci mancasse che con vent'anni di esperienza il lavoro non sia migliore! Come ho ribadito già un paio di volte, questa corrispondenza che Shito cerca di creare col giapponese è apprezzabile in alcuni frangenti, però certe costruzioni e terminologie sono intricate a tal punto da scavalcare il feeling originale (si vedano le scale alla marinara e "...non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare ...")

E questo è esattamente il problema più grave. 

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2 minuti fa, il Vì ha scritto:

Faccio un sunto degli errori, dimostrati finora, dell'edizione, così se qualcuno volesse risegnalarli a Gualtiero e/o fare propria questa segnalazione, è il benvenuto. Giusto per evitare che con le sue tecniche di ripiego faccia appositamente passare in sordina i messaggi con delle evidenze comprovate, di nuovo.

In primis, la frase a caso, dove non solo si è cambiato un verbo dandogli altro significato, ma si è visto il metodo usato per la costruzione di frasi volutamente contorte, senza motivo.
"Ci è giunto comunicato che hanno già completato di prendere rifugio" è differente dall'originale "ci è già arrivata la comunicazione del completamento dell'evacuazione".

La giustificazione, oltre all'errore tra verbi giapponesi fatta da Gualtiero, che appunto non ha i titoli per cercare di fare una corretta traduzione dal giapponese, è stata la scena in questione che, dal cut, passa dentro un rifugio.

Modifica dell'originale: Sì.
La battuta è (più) fruibile: No.

(non ci è dato sapere come fosse la traduzione arrivata a lui)

Secondo caso: i numerali.

Una delle polemiche sulla nuova edizione è nata in seno a come vengono chiamati gli Eva. In originale Zerogouki, shogouki, nigouki, ecc; in italiano unità zero, unità PRIMA, unità due, tre, quattro, ecc.
Gualtiero in questo caso ha fatto la traduzione paro paro dal giapponese, che solo per lo 01 aveva un kanji differente. Tutto ok, sono scelte. Fedeli all'originale, per quanto suoni male.

Modifica dell'originale: Sì.
La battuta è (più) fruibile: Nì.

Peccato che poi la città che in origine era 第3新東京市 (Daisanshintokyoshi "Terza Nuova Città di Tokyo" oppure "terza nuova città di tokyo" o ancora "città di terza nuova tokyo") sia stata chiamata Neo Tokyo 3, come nelle internazionalizzazioni sia all'interno della serie, che nel merchandise e nei libri.

Non si sa ancora come mai sia stata mantenuta quella dicitura in seno a una nomenclatura in giapponese ab origine, all'interno dei dialoghi originale (e forse anche di qualche cartello, se non ricordo male)

Questo porta anche alla polemica più grande sul termine Apostolo al posto di Angel (cfr. primi post di Thedanish da pagina 40 in poi, che però non hanno avuto risposta dopo i tentativi di Gualtiero, riusciti, di mandare al diavolo la questione importante parlando d'altro), che pure è indicato dagli stessi giapponesi in tutto il merchandise come traslitterazione/internazionalizzazione di shito.

Con un parallelismo che potrà sembrare forzato:

shito:ANGEL=daisanshintokyoshi:NEO TOKYO 3.

Come mai nel primo caso si è preferito cambiare e passare ad apostolo mentre nel secondo si è mantenuto Neo Tokyo 3?

N'SE'SA

Ovviamente, il punto focale di tutta la base delle polemiche è il modo in cui i personaggi sono costretti a parlare. Se da un lato Gualtiero si difende con la fedeltà e l'aderenza maniacale al giapponese, qui sopra ci sono appunto un paio di punti contraddittori di tutto il suo discorso, ai quali, per ovvie ragioni, non risponde. Quindi si può tornare tranquillamente a chiedersi se davvero in origine parlano come lui dice che parlino, e mi pare evidente che non sia così, ma che venga usata come scusa per giustificare il suo modo di scrivere.

Ora avrei bisogno io di una di quelle birre ghiacciate di @Thedanish Per inciso, mi pare che alcuni detrattori non abbiano neppure capito che l'esempio portato fosse un'esperienza di vita vissuta e non un'invenzione atta a dare dimostrazione di qualcosa: un mero esempio, che poi è stato eviscerato. Sbaglio?

Credo che questo sia un post da cui poter ripartire e in cui c'è la ciccia del discorso.

 

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Sì effettivamente... siamo buoni e diciamo che oltre metà del pubblico non ha gradito, probabilmente si sbagliano, ma come mai questa reazione? È solo l'effetto eco di internet? Perché qui mi è sembrato di vedere numerose argomentazioni valide.

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Mhh però il discorso della maggioranza non può diventare un valore assoluto: mi importa poco se la maggioranza vuole Goldrake, è Grendizer. Poco mi importa se la maggioranza vuole Pegasus di Pegasus che cita Dante a cazzo di cane, si chiama Seiya e non cita Dante.

Edited by Godai
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33 minutes ago, Shito said:

Per esempio: shito sono Apostoli, obiettivamente, oggettivamente, realmente.

Se la maggioranza preferisce la cosa sbagliata, questo non rende giusto lo sbagliato.

Se la maggioranza "preferisse" che 2+2 facesse 5, quanto farebbe 2+2? 🙂

Anche 第3新東京市 (Daisanshintokyoshi) non è NEO TOKYO 3, eppure hai usato questo nel dialoghi. Come mai? 🙂

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2 ore fa, Thedanish ha scritto:

Sirtao, dici che ho scazzato le frasi scelte da me. Evidentemente ho buttato all'aria anni di studi in lettere, antropologia, comunicazione, nonché di esperienze fatte con la lingua inglese.

Nel dettaglio, trovo i tuoi appunti discutibili. Il registro è stato alterato? Non mi pare, potresti argomentare maggiormente. L'imprecazione è stata alterata? Sì. Non ne capisci le ragioni? Rileggi le mie argomentazioni nel complesso e capirai il perché. Fermo restando che le elucubrazioni di Gualtiero sul termine "Madonna" sono quanto di più fuorviante abbia mai letto rispetto ai temi qui trattati. Ho alterato la battuta di ritorno? Sì. Le motivazioni sono sempre le stesse. Ossia, una buona traduzione si valuta dal lavoro di negoziazione di senso sul livello del significato, non su quello del significante. Poi possiamo sederci qui a discutere fino a domani su quale sia il registro e il codice di riferimento migliore in assoluto (assoluto?). Ma è davvero su questo che ci si vuole impuntare, a fronte delle critiche che ho mosso? Rimango basito.

Basarmi su un singolo esempio estemporaneo per valutare appieno il valore di competenza di una persona in un determinato campo mi parrebbe ridicolo.
Se lo dovessi fare, però, allora ti direi che sì, hai sprecato un fracco di tempo(non saresti certamente l'unico al mondo ad aver studiato tanto e non aver capito un cazzo di quello che ha studiato).

Il semplice passaggio da "esclamazione generica non volgare" a "esclamazione a richiamo religioso(e quindi più "forte" per un italiano, al netto delle sovranalisi tipiche di Shito)" fondamentalmente sputtana l'intero intento.
E non è che avevi poche alternative, dal "cavolo" al "cribbio" suggerito da Shito a chissà quanti altri.
C'è una alterazione del registro. Certo, non è molto marcata. Ma è anche 100% superflua.

Come minimo, LIMITANDOSI a quello scambio di battute e quindi senza tutto il resto di contesto e contorno, il personaggio improvvisamente ottiene una demarcazione religiosa(se non ha almeno un background religioso di qualche tipo non avrebbe senso che tirasse in ballo la madonna) assente nelle battute originali.

"flame-cutter" mi dicono dalla regia(altri utenti) che è un termine locale specifico per riferirsi alla birra fredda.
Non bevendo birra, non ho idea se c'è un equivalente non-regionale: nel caso di assenza di equivalenti proporzionalmente noti(poiché mi par di capire che si tratti di una forma poco comune anche nel mondo anglosassone), tocca usar "birra gelida" o "birra gelata".

"I got you, man" - qui ha principalmente torto Shito e ragione tu.
IN QUESTO CONTESTO "I get you" sarebbe "ti capisco"
Ma c'è "I got you", che è più "ci penso io"
C'è da discutere sulla tua eliminazione di "man": non ne capisco la ratio.
Dalle mie parti l'equivalente sarebbe "zio" ma non credo che sia adeguatamente universale per essere un sostituto adatto. Quindi "amico" è adeguato.

Infine, simile obiezione per il passaggio da "vieni con me" a "seguimi": se proprio volevi abbreviare(ma perché, poi? ciu sarà una ragione per cui usano "come with me" e non il più semplice "follow me") era utilizzabilissimo il semplice "vieni" che almeno avrebbe mantenuto lo stesso verbo.

Che saranno tutte piccolezze, ma si accumulano.

 

2 ore fa, Jupiter00 ha scritto:

Escluse le interessanti discussioni su frasi e scelte specifiche, questo topic mi sembra ormai più un esercizio di esposizione che altro, il discorso non si evolve più da pagine ormai, nonostante i tentativi.

è che il nocciolo della questione si fonda tutto sull'approccio alla traduzione, che è per molti versi una faccenda soggettiva. 
Avendo a mia opinione esplicitato abbastanza chiaramente quale è il suo approccio, non rimane tantissimo di cui parlare seriamente: in teoria rimarrebbero solo le traduzioni che possono essere percepite come devianti dalla metodologia dichiarata(stato di furia, neo-tokyo, etc), ma diversi continuano a attaccare il metodo dichiarato come "oggettivamente sbagliato", una cosa assolutamente inutile.

2 ore fa, Matteo Mascellani ha scritto:

Sei il suo seguito genetico? 😱

Perché allora lo chiami adattamento? Non stai adattando una mazza...

No, sono la sua versione light.
Non mi sarei sbattuto a fare tutta l'analisi sulle origini della parola "geez" e l'avrei tradotta banalmente come "esclamazione generica non offensiva". Probabilmente avrei usato "Cavolo".

2 ore fa, TomsonPRD 🇪🇺 ha scritto:

E aggiungerei questa postilla: "nel momento in cui un adattamento ha bisogno di mille spiegazioni per giustificare delle scelte stilistiche, l'adattamento ha fallito.

Non concordo.
Considera: c'è qualcuno che davvero non ha COMPRESO le frasi che vengono dette nel doppiaggio, e quindi la storia e i personaggi?
 

2 ore fa, Ombra Salmastra ha scritto:

@Sirtao: per Milano-2 prova a vedere sulla pagina di Berlusconi

ho fatto una breve ricerca, spunta fuori solo come ミラノ2
Qualcuno ha qualche altro esempio? Magari a livello di città nella fantascienza, visto che è al 99% una citazione di qualche cosa.

@Shito  spiegazioni a riguardo? Se non c'è un precedente (o una imnposizione esterna) c'ha ragione il Vì.

Anche: devo obiettare con forza alla tua scelta di usare "stato di furia" stante le motivazion da tu stesso fornite.
Il termine che si usa per indicare un animale fuori controllo che diventa violento NON è "furioso" ma "impazzito"(o "imbizzarrito" per i cavalli).

"Furioso" con gli animali si utilizza quando sono, appunto, incazzati, ma non "fuori controllo". Implicano due cose diverse.
 

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