Classifica Utenti
Contenuti Popolari
Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 25/06/2019 in tutte le aree
-
Buonasera a tutti, perdonate l'entrata a gamba tesa in una discussione che mi ero ripromesso di leggere da mero fruitore ed appassionato, ma mi premeva dire la mia su un punto che ho visto ripetere più e più volte - ossia che i testi di Cannarsi sarebbero aulici, ostici, ma preziosi per il rigore filologico. Non è così: i testi di Cannarsi sono scritti in un pessimo italiano, sono sgrammaticati e cacofonici. Non aulici, non ostici: sono semplicemente scritti male in italiano. A prescindere dalle singole parole usate, Cannarsi usa dei costrutti che semplicemente non esistono, e questo non lo dico solo io (che non sono nessuno, anche se lavoro con l'uso della lingua italiana), ma qualsiasi traduttore, scrittore o semiologo interpellato sul punto. Scegliete il vostro preferito (magari evitando amici di Cannarsi tipo Jessica Consalvi). Cannarsi appiattisce qualsiasi cosa adatti facendo parlare tutti i personaggi come lui crede debbano parlare, tradendo l'opera originale: non le resta fedele, fa l'esatto opposto. Cannarsi (la cui passione è fuori di dubbio) traduce per sé, non per l'opera né tanto meno per il pubblico: i personaggi dei film Ghibli e quelli di Evangelion parlano tutti nello stesso, riconoscibilissimo modo: in cannarsese. Non in italiano. Ora, a sentir lui, questo è l'unico modo in cui si possa rendere il modo di esprimersi e di parlare dei giapponesi. Se questo fosse vero, allora qualsiasi altro adattamento sarebbe sbagliato, perché non coglierebbe il modo in cui i giapponesi si esprimono. Se così fosse, allora, il prioncipio dovrebbe valere anche per le opere letterarie tradotte dal giapponese: anzi, in quel caso il traduttore non avrebbe nemmeno il vincolo del lip sync. Ecco, a questo punto io proprio non capisco: io ho letto avidamente diverse opere di autori 'classici' come Kawabata o Mishima così come scrittori dallo stile più occidentale come l'ovvio Murakami, Natsuo Kirino, Seicho Matsumoto, o Koushun Takami. Tutti questi romanzi sono ovviamente tradotti da professionisti estremamente titolati ed esperti (Antonietta Pastore e Giorgio Amitrano su tutti), e la loro lettura restituisce per quel che può i diversi stili degli autori: leggere "Il paese delle nevi" di Kawabata non è esattamente la stessa cosa che leggere "Battle Royale" di Takami: Kawabata è ostico, aulico, prosa raffinata e rarefatta, e suppongo che tradurlo sia stato una fatica superiore a tradurre (e poi adattare) autori pur complessi come Anno. Ma mai, e dico mai, ho trovato costrutti illeggibili come quelli che usa Cannarsi di continuo. La colpa non è del pubblico ignorante. La colpa è di un adattamento scritto in una lingua che non esiste, non si parla, non si è mai parlata e, soprattutto, non restituisce il senso dell'opera originale ma solo quello che Cannarsi crede sia il senso dell'opera originale sulla base del proprio gusto personale e di una lingua che ormai è il suo marchio di fabbrica ma che, ripeto per l'ennesima volta, non è italiano. Dubito che uno spettatore giapponese nell'ascoltare un film Ghibli o una puntata di NGE provi lo stesso senso di straniamento di un qualsiasi spettatore italiano. Ed è questo il fallimento (o il trionfo, a seconda di come lo si guardi) di Cannarsi: imporre al pubblico italiano, forte del suo ruolo, la propria visione della lingua italiana ad un pubblico che chiederebbe solo di capire cosa dicono i personaggi di un anime.13 punti
-
Qualcuno, probabilmente a digiuno di fatti di lingua e traduzione, potrebbe confondersi rispetto al tema della fedeltà all'originale. C'è un fatto che continua, imperterrito, a essere tralasciato: la fedeltà non deriva dall'equiparazione di strutture linguistiche che appartengono a contesti culturali lontani, che utilizzano il linguaggio e i piani di significante-significato in modo radicalmente diverso. Non si può semplicemente pensare che la lettera A in italiano possa trovare il suo effettivo corrispettivo, nella forma e nel contenuto, in giapponese. La traduzione È ASSOLUTAMENTE una finzione mistificatoria. Non esiste, in termini di esperienza, la possibilità di "replicare" lil vissuto linguistico giapponese in un contesto altro da quello del Giappone. Ora a fronte di questo, non mi si può spacciare gli esempi che elencherò sotto come resa fedele, frutto di un metodo ragionato (mai argomentato dal diretto dis-interessato): EP. 3 Il ponte di uscita degli Eva […] La disposizione di edifici armati. Ordinariamente l’Eva è attivo con alimentazione via cavo. E anche usando il GAIN… Dunque incominciamo da ieri: INDUCTION MODE Metti l’obiettivo al centro e SWITCH ON. Obbedisce docilmente a quel che gli si dice di fare. Che questa sia la condotta sociale di quel ragazzo? A noi civili non stanno facendo vedere alcunché. Anche se sarebbe un così grande evento. Com’è che mi trovo di nuovo a bordo? Facendomi anche picchiare. EP. 9 Di nuovo a fare quella faccia da strazio… Si trova qui anche l’altro [riferendosi, evidentemente, a Rei]. Le battaglie si fanno sempre con essenzialità e splendore. EP. 14 Ingresso cominciato. Ma che è, l’odore? Mica sarà un pervertito? Pattern: verde. Passaggio al secondo stadio di contatto. In qualità di caposezione operativo [operativo si riferisce a chi/cosa?] Niente postumi di contaminazione. Il loro lavoro è il semplice e solo lamentarsi. Anche dicendo il che, non c’é mica da indispettirli. Coerenza nell'usare termini inglesi, talvolta tradotti, altre volte utilizzati come prestiti? Nessuna. Attenzione alla morfo-sintassi della lingua d'arrivo? Nessuna. Effettive trasposizioni di senso? Nessuna. Credibilità contestuale dei parlanti? Nessuna. Concordanze di senso nella lingua d'arrivo? Nessuna. Potrei andare avanti, ma è ridicolo tutto questo. Senza contare gli appunti fatti da chi più competente sull'effettivo valore della traduzione letterale operata. Quello di Cannarsi è lo pseudo-lavoro di filologia critica sul testo originale, che nulla ha a che fare con operazioni quali l'adattamento commerciale (qualcuno sembra dimenticarlo). L'unico modo per godere di un'opera autentica (il che, volendo filosofeggiare, è sempre impossibile) è leggerla/guardarla/analizzarla nella lingua originale. Colpa di Gualtiero? In parte. Terrei anche in considerazione la complicità di chi continua a farlo lavorare in questo campo.10 punti
-
8 punti
-
Buongiorno. Riporti cose che lui dichiara, ma fin qui nessuno le ha mai dimostrate. Come ha detto lui stesso nella diretta, finché non ci sono le fonti, la parola vale zero. 🖖🏻 E, ad oggi, a richiesta di confronto proprio sulla presentazione di queste fonti lui si è dimostrato manchevole (toponomastica) e impreciso (taihi). Buona giornata. (Su chocchi , lo stesso Gualtiero diceva che fosse una parola INVENTATA, non dialettale. C'è una bella differenza)7 punti
-
È il 1615: senza alcuna recalcitranza gli angeli apostoli stanno per attaccare la città-fortezza italiana Neo-Civita Marche 3. Il giovane Guinizziello, raggiunto per missiva dal temibile padre – il Marchese Occhiscuri – deve incontrare la baldanzosa e audace Giannetta, indispettetita non poco dall'attacco apostolico. Infatti, aveva appena restaurato un'antica biga romana risalente alla dinastia Flavia. Questo è l'adattamento che sogno.6 punti
-
«Idiozie in quanto tali». Ehm, ok? Specchio riflesso? Noto con piacere che – pur parteggiando per te stesso medesimo e per quel che solo tu puoi pensare – la via del maestro Cannarsi trova in te un potenziale erede.6 punti
-
Francamente lo trovo un po ridicolo, nel 97 molti di quelli che avevano visto in tv o in VHS Evangelion andavano poi a leggere sui vari siti i vari riferimenti alla cabala e stronzate simili e parlo del 97 dove si utilizzava i modem 56k non come ora che uno trova le risposte a tutto quello che vuole con il suo smartphone, oggi invece sembra che sia un problema se viene aggiunto un riferimento che c'è ad origine che peraltro non sarebbe di così difficile comprensione.6 punti
-
Una live piuttosto inutile a mio avviso, quella di ieri sera. Lo scopo del confronto infatti era -e correggetemi se sbaglio- capire a che scopo sviscerare meticolosamente qualunque minimo e inutile significato dietro ai termini linguistici se poi a rimetterci è il soggetto dell'adattamento. È stato fatto notare dopo 10 minuti e si poteva davvero discuterne massimo un'ora, poi stop. Cannarsi ha sapito spiegare bene (anche se con un lessico pleonastico e inutilmente ricercato) che il suo lavoro, secondo lui, è portare alla luce tutti i rimandi linguistici che riesce a trovare a costo di presentare ai doppiatori roba illeggibile. Gli è stato fatto notare (da Giopizzi e Moccia, ma anche da altri) che questo non ha il minimo senso, dato che non essendo un manga o un libro e non ha i tempi di approfondimento giusti. Tu non puoi fermare il video per capire. Non funzioma così, a livello generale. Non aver mai visto Evangelion e non saperne una mazza non conta, perché è un concetto di ordine più alto e riguarda qualunque opera audiovisiva. Cannarsi ha due armi notevoli, e va detto che a differenza di quello che pensavo non è affatto un coglione e le sa usare: 1) viene chiamato e pagato. Non ha titoli, non ha fatto altro che roba incomprensibile, eppure lo chiamano. E la colpa non è sua se poi pensa di fare un buon lavoro. 2) si attiene al testo pedissequamente e lo conosce a menadito. Chiedergli il perché delle sue scelte singole non ha senso, men che meno criticargliele avendo meno esperienza e meno conoscenza del materiale di lui. Con due punti come questi, ha saputo tenere a bada tutti. Peccato, perché veramente bastava poco. È a mio parere un'ossessivo che vive in una bolla, e palesemente ieri sera gli è stata ceduta Gerusalemme.6 punti
-
La live di ieri sera dimostra che mettere 6 incompetenti in cerca di visibilità per i rispettivi canali e wishlist di fronte a uno che sa di cosa parla è una pessima idea... il che non sposta di un millimetro la validità dell’adattamento5 punti
-
Tutti tutti non credo però appunto, aveva bisogno di essere affiancato da uno che sapesse il giapponese ma sano di mente che gli dicesse "questo proprio NO" Semplicemente non lo insultavo e aggredivo a ogni post, cercavo uno scambio civile ben sapendo che tanto lui idea non la cambia praticamente mai, qui si vede davvero quanta gente sia arrivata pensando che si sarebbe messo a chiedere scusa in silenzio ma è come cercare di scavare una montagna con un cucchiaino, hai voglia quanto tempo ci vuole. Per anni e anni gli ho detto molte delle cose che gli rinfacciano ora, fin dai tempi del "di lei talento" quando insultarlo e augurargli di cambiare mestiere non era ancora mainstream e non ti faceva diventare un "eroe del web" ma niente, quindi a un certo punto ho capito che è praticamente tempo perso e non mi ci si sono più impegnato. La cosa migliore è fare le proprie osservazioni sperando le legge e che abbia voglia di rispondere ma date per scontato che le risposte NON vi piaceranno e tanto ve le dovete tenere, continuare a insistere per pagine e pagine sempre sulle stesse cose è veramente una grande inutile rottura di coglioni per chi cerca di seguire il topic che non porta proprio da nessuna parte, dite la vostra poi se non avete altre argomentazioni nuove da portare lasciate perdere Ah... continuare a dire "tu non puoi!" "tu non devi!" "un adattatore deve fare..." serve a una beneamata se non a sfogare la vostra frustrazione. Le lamentele mandate semmai al servizio clienti di Netflix (se esiste) quello magari potrà servire La mia tristezza resta per vaccate anche peggiori sentite per anni e anni spesso applaudite, quello fa girare i santissimi a me, non certo il nuovo doppiaggio di un "fottutissimo maledettisimo anime di merda" (lo Sdoppiaggio era davvero troppo avanti, Lord V ha adattato e capito Eva come nessun altro, pure Misato che parla dialetto e l'Eva che s'è incazzato aveva già colto) Anche questo flood di gente che ha scambiato il forum per una chat riempiendo decine di pagine di nulla certo non aiuta eh...5 punti
-
Lol, @Acromio, vederti mettere pollice verso a tutti i commenti che blastano il tuo Gualtiero con fatti e logica è impagabile.5 punti
-
Ah! L’albo dei giornalisti. Un discutibile retaggio burocratico di questo paese, che alla fine non riesce neanche a professionalizzare il mondo dell’arte e dello spettacolo - ed il caso Cannarsi è solo uno dei frutti andati a male che ha prodotto, sia chiaro. Sui titoli, sai... È facile trasformarli in retorica spiccia. Non mi sembra che qui sia andata tanto diversamente, comunque. Quanto alle argomentazioni - sia qui che là: beh, se da giornalista le definisci tali, stiamo appost’.5 punti
-
Cannarsi è quello che è, ma ieri devo dire è stato rispettoso e disponibile verso tutti, malgrado l'atteggiamento a tratti sbeffeggiante di alcuni di loro. Ho trovato soprattutto GioPizzi veramente insopportabile, nonostante ne condivida il pensiero non è modo questo di esporlo, il rispetto reciproco secondo me non deve mai mancare.5 punti
-
Da ieri sera ho capito come lavora Gualtiero. Intanto non traduce, quindi prima serve un traduttore, se no lui non comincia neanche. E tra parentesi abbiamo scoperto che nemmeno legge o collabora nei contratti sui diritti (perché hai buttato due anni a giurisprudenza a Bologna Gualtiè). Quando un traduttore finalmente ha tradotto il Nostro si arma di santa pazienza e comincia ad adattare. Controlla incessantemente che la traduzione rimanga fedele all’originale (in che modo esattamente non ti senti competente a tradurre, ma ti senti tale per controllare l’aderenza all’originale poi ce lo spiegherai). Questo controllo abbiamo ampiamente capito che non coinvolge in nessun modo questi criteri: - Interessi del committente - Sensibilità del pubblico Non interessa adattare per far sì che l’opera porti maggior guadagno al committente (Lucky Red/Netflix) e men che meno interessa come recepirà il pubblico l’adattamento. Questo perché a) Cannarsi non ha fatto due anni di economia per capire il concetto di impresa economica e b) non ha fatto due anni di sociologia per empatizzare e interpretare il pubblico. Sospetto che manchi proprio di empatia quindi non è proprio in grado di “interpretare il suo tempo”. Quindi cosa resta? La Treccani! Che cita talmente spesso che sospetto abbia un accordo a percentuale sulle vendite. Conoscendo la sua idiosincrasia al moderno scommetto che ha una copia cartacea pure. Quindi prende la Treccani e cerca l’omologo tradotto dal giapponese e poi: a) Se è parola arcaica usa un arcaismo b) Se è dialettale usa un dialettismo (si dice?) c) Se è gergale si inventa una parola d) Se suona di 💩 fa lo stesso, prima la Treccani! Con le opportune precauzioni e i giusti settaggi, il lavoro di Cannarsi si puó fare con un algoritmo. Per completezza si potrebbe anche creare un generatore casuale di supercazzole per il rumore che deve generare dopo per promuovere le opere che adatta.5 punti
-
"Ma io faccio un adattamento cosi perchè i giapponesi parlano cosi" [cit live] Finora in questo thread son stato abbastanza distaccato nei toni perchè volevo sapere le ragioni delle tue decisioni e ho provato veramente a capirle ma dopo questa, scusa Cannarsi, ma proprio io non ce la faccio a tenermela dentro A sto punto a che cazzo lo stiamo a fare l'adattamento se non ADATTI PER L'ITALIANO DEL 2019, per prendere per il culo tutti, dai doppiatori fino ai telespettatori? Questo è rubare stipendi e posti di lavoro a chi questo lavoro lo fa più seriamente e più meritatamente, è la classica peracottagine all'italiana. Tutti quanti sbagliano e tu, Cannarsi, no. Sei infallible, come con l'omonimo dogma papale. Il pubblico è deficiente. Se io ho un problema al lavoro da risolvere e lo interpreto male, e questo comporta un errore evidente a tutti, e insisto con la mia interpretazione evidentemente sbagliata, mi lasciano a casa. Punto. Lo sputtanamento da tutto l'internet te lo stai meritando, perchè speriamo che finalmente gli editori smettano di darti lavoro per via dell'eco mediatica che stai ricevendo, cosi magari impari a lavorare bene a forza di non ricevere più commesse. Fossi stato l'editore e sentivo sta risposta ti buttavo fuori a calci dal progetto e buttavo tutto nel cesso con questa identica reazione5 punti
-
Ma sto giopizzi è un girellaro, vuole i titoli che suonano bene. Sicuri che non lo hanno chiamato apposta per far fare bella figura a Shito? Fantastico il beardneck che vive coi ragazzini che non sanno cosa significa sinanco.5 punti
-
4 punti
-
4 punti
-
Capisco. Immagino però che lo faccia sempre senza levare un termine con corrispondenza precisa nella lingua d'arrivo perchè lo trova farraginoso e/o ininfluente per la narrazione di quello che starebbe accadendo a schermo. Sbaglio forse? Non ho la presunzione di dire come si raggiunge la fedeltà di una traduzione e un successivo adattamento ben fatti di Evangelion. Non lo so. Non ho le competenze della lingua originale e/o dell'opera per dirlo (e, imho, non ce l'avevano manco i tizi di ieri sul tubo). E non do' per scontato tutto quello che mi viene detto da tizio o caio di presunto lavoro traduttori. Tutto quello che posso fare è indicare una metodologia che per me è corretta e i motivi per cui la ritengo tale. E permettimi di dire che se ci si permette di eliminare un termine con corrispondenza precisa e univoca come restaurare o Apostolo per mere ragioni di presunta farraginosità (di un termine come restaurare poi) o abitudine non è certo un buon punto di partenza per un lavoro di localizzazione ben fatto e fedele all'originale. E permettetemi anche di dire che prima che s'intervenisse, qui ci si stava di nuovo fissando e andando in loop con "restauro". Questo posto che secondo me si continua, in questo flood continuo, a perdere il vero punto del discorso, quello che sarebbe veramente utile.4 punti
-
Scusa, no. Quello è il ruolo del traduttore. L'adattatore fa da tramite tra lo scritto del traduttore (che spesso è troppo legato al testo di base) e il pubblico, "adattandolo" alla lingua target. Per amor di precisazione e senza alcuna polemica, sia chiaro.4 punti
-
Cazzo no. A parte che ripeto, a meno che motortrend sia un canale per intellettuali, "restaurare" è un termine normalissimo per l'italiano corrente anche riferito a un'automobile, non ha alcunchè di farraginoso (che al massimo si potrebbe dire della costruzione, no del singolo termine). Come fa poi un termine preciso che indica una concetto preciso a essere irrilevante per quello che intende il personaggio e per la comunicazione? Se intende che la macchina l'ha fatta restaurare (e non riparare, come dice dopo), intende precisamente che l'ha fatta restaurare, non intendeva minimamente dire solo "riparare". Che ci vuole poi per fruirlo? Dice "restaurare", non dice "guarda la mia Lamborghini Murcielago 9800 del 26 che è particolare perchè ha l'alettone della perifrasi butile". A priori non ha importanza che sia l'Alpine o un'altra macchine, ha importanza che quella determinata macchina sia stata restaurata e non, semplicemente, riparata. Con questi canoni qui possiamo anche farle dire tutt'altro e basterebbe che attenga vagamente a ciò che si vede a schermo e va bene. L'unica domanda sensata è se davvero dica restaurare. Assodato quello, stop. Sbraita. Solo che non aveva la necessità. Non svolge il lavoro di tata.4 punti
-
Sto continuando la visione e mi sono sorte un altro paio di domande: Episodio 12: - Ma è così uno schianto? (riferito a Kaji) - Certo, rispetto a questi sacchi di patate è come la luna e la lana. L'espressione usata in giapponese è 月とスッポン (l'ho presa dai sottotitoli), di cui ho trovato questa spiegazione: "tsuki" (月) means "moon," "to" (と) means "and," and "スッポン" means "soft-shell turtle."Both the full moon and a shell of a soft-shell turtle are round.However, in Japan, the moon is a symbol of beauty, whereas it's said that the soft-shell turtle lives in dirty and has ugly face.Because of this, "tsuki to suppon" has come to mean something two that are very different from each other, though they have one thing in common. Non mi spiego l'uso della parola "lana". Presumo sia stata scelta perché varia di una vocale rispetto a "luna", ma non ne comprendo la ragione e, dato che mi sembra si tratti di un'espressione idiomatica, nemmeno capisco perché non adattarla per intero con qualcosa del tipo "come il giorno e la notte" (tanto alla fine non è che "lana" sia presente in originale, a meno che non mi sia perso qualcosa). Al di là di questo, penso che qualcosa non vada a livello grammaticale. Nel senso, come fa Kaji, una persona singola, ad essere come "la luna e la lana"? Se ho capito bene per Asuka è la differenza che passa tra Kaji e i tre ragazzi ad essere come la differenza che passa tra la luna e la lana. Fosse stato "Certo, lui e questi sacchi di patate sono (rispettivamente) come la luna e la lana" avrei capito, ma così non mi torna. Però ho visto che anche nei sottotitoli c'è una costruzione simile (È come il giorno e la notte in confronto a questi zoticoni), quindi boh, forse ho preso un abbaglio, mi rimetto a voi. L'altra domanda non è rivolta necessariamente a Shito e riguarda i termini inglesi. So che il giapponese è una lingua ricca di prestiti linguistici e che nel corso del tempo ha assimilato molte parole inglesi (c'è un'espressione giapponese per indicare i forestierismi che purtroppo al momento mi sfugge), allo stesso tempo però non tutte le parole inglesi pronunciate negli anime sono da considerarsi proprie della lingua giapponese. Il mio dubbio è: come si fa a capire quando l'inglese va lasciato tale o va tradotto? Basta controllare se una determinata parola è presente o meno nei vocabolari monolingua?4 punti
-
Ma se ha parlato in testa agli altri ogni volta che stavano per prendere la strada giusta per metterlo all'angolo e i moderatori hanno zittito gli altri.4 punti
-
Soggettivo. LOL Titolo: "It's Shit'O'Clock!" *cicinin. 🖖🏻4 punti
-
Guarda, sono laureato in economia eppure mi ritengo disgustato dall'idea che l'arte debba essere messa in secondo piano rispetto alle esigenze economiche di un'impresa. Citando il compositore Dvořák << the art that has to pay its own way is apt to become vitiated and cheap. >> Per l'aspetto riguardante il pubblico, bè, ha espresso infinite volte il suo pensiero; se non siete riusciti a recepirlo non è un problema mio, né tantomeno suo. Questo "chocchi" sarà anche una forma dialettale di "poco, pochino", ma penso che sia talmente poco usata in Giappone che quasi conviene più inventare un nuovo termine in italiano che cercarne un corrispettivo già esistente. Con una breve ricerca su Google risulta che: a) al terzo risultato, dopo i due dizionari online, c'è appunto una discussione legata a Evangelion b) tale discussione (https://detail.chiebukuro.yahoo.co.jp/qa/question_detail/q10200473090), ovviamente non una fonte autorevole, dice che l'espressione usata da Misato era stata recepita da molti giovani giapponesi come una storpiatura di una parola molto usata da un pugile, Yoko Gushiken, in voga in quel periodo.4 punti
-
Sulla live di ieri, voglio solo dire che ho trovato difficile accettare qualsiasi critica mossa da chi non conosce minimamente la serie come Giopizzi, infatti molte volte, è stato giustamente corretto da Gualtiero su tante sciocchezze che diceva. Sono inoltre rimasto sorpreso dalla disponibilità, educazione e dal rispetto che Gualtiero ha riservato a tutti. Dico questo, perché, alcune persone, tra cui qualcuno che era presenta anche alla live, me lo aveva descritto in maniera totalmente diversa. Comunque io credo che sia anche arrivato il momento di metterci una pietra sopra. Chi non apprezza questo doppiaggio avrà sempre modo di vedere quello vecchio (addirittura ho sentito che dei realeaser hanno rilasciato gli episodi in qualità Blu Ray con il doppiaggio originale, ovviamente cosa totalmente illegale) tramite i vecchi dvd e sono fiducioso che le future edizioni home video possano avere entrambi i doppiaggi. Ci sarà sempre la possibilità di gustarsi un'opera in una versione molto fedele, ma che comunque porta con se tantissimi errori e problematiche....e nel vecchio adattamento, che magari non sarà fedelissimo, ma risulta ancora oggi molto più fruibile e comprensibile anche a chi è lontano dalla cultura, i modi e la filosofia made in japan.4 punti
-
Divertente che il genio sia stato messo all'angolo e massacrato da un gruppetto di ragazzetti dove il più sveglio avrà avuto, sì e no, 90 punti di QI riuscendo tra l'altro a palesare una schizofrenia mica da poco. Sì, perché se te ne esci con recalcitranza per restituire il senso di parlata arcaica (come se una sola parola potesse esprimere tutto un modo di parlare, poi) e pochitto perché Misato in originale usa un termine inventato (anche se poi sembra non essere tale, ma solo una forma dialettale) non puoi poi far parlare come dei rincoglioniti gli altri personaggi, se in originale questi parlano come dei normodotati. Se da un lato posso apprezzare la ricerca di aderenza all'originale data dal mettere arcaismi dove in giapponese ci sono arcaismi e parole particolari dove in giapponese ci sono parole particolari, dall'altro non posso che trovare schifida l'artificiosa pomposità (figlia del girellismo anni '80/90) mista ad un italiano di livello talmente basso che meriterebbe un 2 senza nemmeno starci a pensare. Guardate che parlare forbito non significa infilare un financo da qualche parte e bullarsi del fatto che uno con la seconda elementare non riesce a capirne il significato.4 punti
-
Non sei tu e le persone come te che attualmente stanno generando il rumore più forte? Comunque credo che più o meno il metodo da te descritto corrisponda, se non che aggiungerei che le verifiche vengono fatte su 10 fonti diverse tanto per il termine originario che per quello di arrivo, con consulenza specifica parola per parola, laddove serva, del traduttore per analizzare per benino () il singolo termine. Credo sia anche dovuto a ciò che le localizzazioni risultano così diverse da quelle altrui, visto che è l'unico che fa un lavoro così abnorme usando tutto quanto l'italiano possa offrire invece che quelle 200 parole che normalmente le persone usano per 365 giorni l'anno. I testi di Shito sono ostici, quelli di tanti altri sono appiattiti, banali e perdono di contenuto. Superato lo scoglio iniziale, si ha la possibilità di avvicinarsi all'opera originale ed essere liberi di trarre il contenuto, mentre nelle localizzazioni semplificate ascolti comodo si, ma non hai più la possibilità di andare a fondo nelle tematiche, perchè tagliando, cambiando, omettendo eccetera perdi pezzi che gli autori hanno messo e che i localizzatori ti hanno tolto. Sono scelte. Tuttavia immagina di poter scegliere tra una strada comoda e facile che ti porta su un versante della montagna, ti godrai magari un bel panorama, e una strada impervia e difficoltosa che ti porta sulla vetta, e li non guardi un bel panorama, ma tutto il mondo sottostante. Non è detto che la prima volta si riuscirà ad arrivare alla vetta, ma magari alla seconda o terza volta si, e guadagnerai qualcosa che la strada comoda non potrà mai darti. Il tutto sta tra lo scegliere tra la mediocrità e qualcosa di più elevato, ma sappiamo bene che le persone, nella loro maggioranza, sono mediocri.4 punti
-
Quel chocchi non è giapponese standard , che sia effettivamente dialettale o meno. In giapponese standard abbiamo sukoshi, chotto, shoushou, per dire, che significano "poco" con varie sfumature e che sono usati in contesti diversi e che pertanto andranno tradotti in modo diverso. E' come un "piò" bergamasco che significa "più", ma non è italiano ma un dialetto italiano. Quindi una sua traduzione risulterà difficoltosa tanto più se dovesse essere caratterizzante di un personaggio. Ovviamente se dovessi fare da interprete tra un bergamasco e un giapponese nella vita reale non starei li a lambiccarmi come renderlo, l'intento a far comprendere le due persone nell'immediato, ma se ho 10 italiani di cui 1 bergamasco in un film e il dialetto del bergamasco avesse in varie occasioni una qualche valenza (e considera che per Misato è ancora più accentuata, perchè lei non parla un eventuale dialetto, ma infila ste parolette ad cazzum) dovrei trovare una soluzione. Alcuni assurdamente risolvono il problema infilando un qualche dialetto italiano, che per me è una porcata (ma non ricordo levate di scudi per Rayearth della Yamato Video quando infilò interi dialetti italiani con tanto di inflessioni per i personaggi giapponesi, qui per un pochitto sta venendo giù il cielo pare), ma è il modo più veloce per lavarsene le mani. Tempo fa mi sono letto Io sono Teppei. Il protagonista e il padre, soprattutto all'inizio (taccio sui personaggi che compaiono successivamente) parlano un giapponese assurdo, sembra un misto tra un dialetto e un giapponese sgrammaticato. Poi incontrano la propria famiglia a Ueno, che è di alto livello, parlano tutti correttamente, fin dalla sorellina piccola di Teppei che è tutta precisa nel suo esprimersi. Se si decidesse che Teppei dovesse parlare normalmente, annullando le sue espressioni peculiari, ci si perderebbe un pezzo di manga. Quindi una soluzione va trovata in certe occasioni, non si può liquidare con un "vabbè il significato è poco quindi lo traduco con poco".4 punti
-
L'unica cosa che m'è sinceramente dispiaciuta è che non sia intervenuto Sabaku no Maiku che è letteralmente il Cannarsi degli youtuber italiani eppure (e giustamente, imho) ha avuto da ridire su questo adattamento. Ma visto com'è andata, forse è meglio così. (PS: Giopizzi invece, dopo aver sentito che c'ha lo spettacolo suo in tour, è ufficialmente l'Andrea Scanzi degli youtuber italiani) Ah sì, la prossima volta magari chiamate anche qualcuno che sappia cosa vuol dire "financo" e conosca magari il giapponese. Beh gente, queste ultime 80 ore di trionfo dell'incomunicabilità sono state un bel tuffo al cuore, è stato bello rileggervi, è stato bello ripensare e parlare di una serie come Evangelion, anche se non per i motivi che avrei sperato, è stato bello capire qualcosa di più di un mestiere che sto imparando a conoscere. Credo. ( @Thedanish, io invece qualche nome da te citato addietro me lo sono appuntato per curiosità, non so quando avrò tempo di approfondire perchè faccio anche altro nella vita e ho tutta un'altra formazione, e comunque lavoro a livelli molto più bassi e precari, non-fiction, dove il metodo di lavoro è molto diverso 😉) Comunque è stato divertente. Ora però anche basta. Per la mia salute mentale e non solo, devo mollare tutto o esco pazzo. Se ribeccamo (forse) Sigla!4 punti
-
Odio davvero queste live che vanno in voga su youtube. Lunghe e tediose. Direi che dopo 40 e passa minuti di ascolto mi si riconferma quanto avevo già colto dal thread: un intento nobilissimo, che emerge dai dettagli e dalle piccole scelte, che si infrange totalmente nella resa finale. Direi che il fastidio si è quasi trasformato in dispiacere perché è evidente che lo studio e la passione di Cannarsi siano profondi ma purtroppo irrilevanti di fronte alla sua idea di "buon italiano".4 punti
-
vabbè come live è mediocre, i vari ospiti non sono in grado di sostenere un dibattito e apportano molto poco (oltretutto un paio mi paiono preconcetti), mentre shito non è un buon comunicatore, si accavallano tutti troppo spesso e ci sono pochi momenti divertenti, mi sa che è meglio andare a dormire visto che domattina presto ho il treno siete ovviamente tutti invitati alla futura mega grigliata abruzzese a suon di arrosticini e flame-cutter vari4 punti
-
Annunciazio' annunciazio' Domani si smonta anche il cumulo di fesserie che continua a ripetere su stato di furia. Troppe gioie tutte assieme avrebbero fatto male. 💁🏼♀️🌈 Service, service!3 punti
-
Comunque nella live su Animeclick Gualtiero sta venendo blastato da un ragazzo traduttore di giapponese sulla sua resa in italiano di alcune terminologie.3 punti
-
3 punti
-
@Fencer dici cose giustissime. Fosse il restauro o l’apostolo prismatico il problema... Comunque l’esperienza concreta che l’uomo fa della lingua non concede la possibilità che esistano perfette corrispondenze - di senso, di stile, di registro, di codice, etc. Tranne che per Gualtiero, questo è ovvio.3 punti
-
Come no? Asuka: "Di morire non mi va" Agente Taffo: "suvvia, non sia recalcitrante!" Romina ho la fortuna di conoscerla, grazie a uno scambio sulla bacheca di un amico comune. ❤️ (*crisantemi*)3 punti
-
Il smm della Treccani è un bravo quaglione ed è sempre sul pezzo con i meme3 punti
-
Speriamo che abbia ragione il corriere e goldrake non venga ridoppiato3 punti
-
3 punti
-
A voler tenere buono al massimo il lavoro di Shito bastava sostituire "di prendere rifugio" con un più normale "l'evacuazione" Per questo dico che non è tutto da buttare, basterebbe anche poco per renderlo enormemente meno ostico3 punti
-
Allora, 新 in giapponese si usa come prefisso, significa ovviamente nuovo. Dalla treccani: Neo- è un ➔prefissoide (dal greco neos) che significa ‘nuovo, moderno, recente’, e si trova in parole composte in cui il secondo elemento è un sostantivo o un aggettivo neosocialismo neologismo neonazista neolatino neolingua. Da qui la mia scelta.3 punti
-
Ho appunto iniziato la partecipazione alla discussione con l'esempio del "prendere rifugio". La traduzione che mi arriverebbe se la chiedessi a chiunque sarebbe: evacuazione completata (non ricordo al volo la frase intera). Non avrei motivo di modificarla se non per questioni di sinc e labiali, trattandosi di adattamento audiovisivo. Chi però da "evacuazione completata" arriva a "prendere rifugio" che lavoro ha fatto? Di adattamento? Continuo a vederlo come onanismo di ritorno, tant'è che i suoi sostenitori che stanno partecipando alla discussione non sono mai entrati nel merito di queste scelte. Sono ammirato dal tuo stomaco per aver retto fino alla quattordicesima puntata.3 punti
-
Abbiamo visto cose differenti allora. Io ho visto un dialogo condotto in modo civile e senza insulti gratuiti, tranne andare parzialmente in escandescenze, ma sempre senza insulti, verso la parte finale, cosa dovuta specialmente ad un sovrapporsi di voci, e ben ha fatto il 'moderatore' della 'live' a prendere in mano la situazione. Per quanto riguarda i contenuti della live stessa, shito ha argomentato quelle che e' palese poi sono state delle sue scelte. Fosse andata cosi' qui, ci avrei messo la firma. E visto che in zona piace tanto la questione dei 'titoli' per parlare; salve, sono un giornalista regolarmente iscritto all'albo da circa 20 anni, ho visto la live nella sua intierezza e dichiaro che quanto scrivo corrisponde al vero. Vediamo se si contesta pure questo. Arrivederci.3 punti
-
Senza ombra di dubbio questo gli va riconosciuto a cui controbatteva con altrettanta spocchiosità ("sei una persona superficiale", "dovresti fare più attenzione", "a me non interessa del pubblico, di come lavorano gli altri, dei titoli di studio..." ecc.)3 punti
-
Senti, io capisco che la speranza è l'ultima a morire e tutto ma... No, dai. Sul serio.3 punti
-
Parli e parli degli adattamenti di cannarsi come se il problema fosse solo "i dialoghi suonano male e usa parole vecchie che nessuno usa". Ma davvero non riuscite a sentire e riconoscere come tutti i personaggi di tutte le opere che lui tocca parlino la stessa lingua e usino le stesse parole, checché ne dica lui (Misato è molto femminile e Shinji no)? È LUI che si rende colpevole di un appiattimento dei personaggi e delle situazioni, LUI che inquina le opere col suo personalissimo e alquanto discutibile stile. Altro che completa e totale fedeltà all'originale, non hai assolutamente la possibilità di avvicinarti al volere dell'autore perché c'è il suo adattamento di mezzo che inquina e stravolge tutto.3 punti
-
Come no? - Perché "pochitto"? - È una parola inventata che in giapponese non esiste. - Ah ok. - perché "pochitto"? - È un uso dialettale dell'Hokkaido. - ma allora perché non... [Omissis] Dichiarando la prima, eviti contraddittori, con la seconda no. Se passi dalla prima alla seconda quando vieni messo davanti all'evidenza, due dubbi me li farei.3 punti
-
Se perdi la stranezza fonetica del termine perdi la caratterizzazione del personaggio. Se le fai dire "un po', un poco" o quello che vuoi stai negando all'autore la sua scelta, perchè anche lui poteva usare termini normali cui nessuno reagisce interdetto. Ovviamente anche quella è una scelta, ma non mi si dica che non si perde nulla, perchè quello è falso.3 punti
-
Ma questo tizio chi accidenti sarebbe? Leggo solo che ha doppiato per la Sanver (e già qui è tutto un programma :lolla:).3 punti
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00