Jump to content
Pluschan

Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Recommended Posts

  • Replies 2.8k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

1° Febbraio Laputa - Castello nel cielo 🚍 Il mio vicino Totoro 📬 Kiki - Consegne a domicilio 🌧️ Pioggia di ricordi 🛩️ Porco Rosso 🌊 Si sente il mare 🐉 I racconti di Terramare Prima lista di

Altre tonnellate di disagio in arrivo... 

Ovviamente nei commenti si stanno già scatenando gli analfabeti...

Posted Images

Che poi, a me pare che stia molto meglio su Hell che su Vader...

Difficile giudicarlo da quattro parole, ma anch'io ho questa sensazione. Certo, se in Rogue One l'avessero effettato di più secondo me sarebbe stato meglio.

 

Strano. A quanto si era detto, lui si rfiuta di doppiare anime. Solo Bassanelli era riuscito a convincerlo per un film di Berserk...

Non so quale sia la fonte per questa affermazione, comunque ha fatto il narratore nel primo episodio di Violence Jack e doppiato un personaggio nel Capitan Harlock del 2013. Tra l'altro è probabile che della versione italiana si occuperanno gli stessi di Harlock, gira e rigira gli anime LR sono in mano sempre alla solita gente. Edited by Mal Reynolds
Link to post
Share on other sites
  • 1 month later...

Per l'ottava volta, a quanto pare.

 

Takahata l'aveva detto.

 

E aveva detto anche "Ma perché fa una cosa del genere? Annunciare il ritiro, per un regista non ha senso. E' una cosa infantile. Non si smette di essere un regista, quindi può sempre accadere di fare un altro film."

 

Appunto.

Link to post
Share on other sites

Ma non si diceva che fosse pure lo Studio Ghibli a fargli pressione ogni volta per "ritirare il ritiro"?

Cioè, lui vorrebbe ritirarsi definitivamente anche per fare largo ai giovani togliendo di mezzo la sua "ingombrante presenza" alla Ghibli, ma se poi il "nuovo Miyazaki" non salta fuori..

Link to post
Share on other sites

Beh, qui non abbiamo né il nuovo Takahata né il nuovo Miyazaki.

E non venitemi a dire Anno, per favore.

Guardando ai vari film Ghibli, l'unico che poteva sobbarcarsi la cosa era  Kondo Yoshifumi, che come regista di Mimi o SUmaseba(ed ha lavorato anche ad latro, tipo Poro Poro, seppure come animatore) ha fatto un lavoro ottimo(o almeno, secondo me il film è uno dei migliori dello Studio Ghibli. Sicuramente nella mia top ten, se non five). Il resto non è granché. Si potrbbe dare un'altra speranza  Goro, ma deve capire cosa vuole. Con Earthsea è stato bravino, ma lì i lproblema era la sceneggiatura. Troppa roba condensata in un film(stesso problema per Howl, però lì il lavoro è riuscito, seppure l'opera è abbastanza diversa dal libro originale. C'è anche da dire che Howl è il primo di una trilogia, Earthsea si basa sul terzo libro di una pentalogia). Con La Collina dei Papaveri invece mi è piaciuto molto.

 

Di registi bravi ce ne sono, eh. Prendi Hosoda. Il problema è ciò che ti aspetti. Ghibli è un marchio da cui ti aspetti un certo prodotto che solo qualche volta delude, quindi è un po' difficile da sostituire, imho(partendo dal presupposto che ti piacciano i film Ghibli)

Link to post
Share on other sites

Hosoda sa intrattenere, soprattutto. E' Hara quello che invece ti fa pensare. Solo che non lavora con continuità. Quello sempre al lavoro era Kon, ma lo abbiamo perso. Shinkai nonostante tutto rimane ancora una promessa, anche se in ascesa. Però almeno Your Name ha dato molta spinta all'animazione cinematografica giapponese. Infatti siamo pieni di film come non mai.

Già abbiamo avuto "Questo angolo di mondo" e "La forma della voce", ma ci sono anche "Lu over the wall" e "The night is short, walk on girl" entrambi di Yuasa. "Hirune hime" di Kamiyama (su cui però ormai non c'è molta fiducia), "Fireworks, should we see it from the side or the bottom" di Shinbo e "Kimi no koe wo todoketai" di Naoyuki Itou. Insomma, alla fine tanta roba.

Qualcosa di buono ne salterà fuori, spero.

Link to post
Share on other sites

Eymerich: dove l'hai letta quella cavolata? Non è così.

 

Miyazaki, semplicemente, è il tipo di compulsivo e ossessivo che quando fa un film "si dà tutto al film". Si consuma. E' una cosa che ha detto molte volte, che diviene "schiavo del film" (sic), e in Kaze Tachinu ha proprio fatto l'apologia del concetto di "dare fondo alle proprie forze". Non è certo una cosa solo di Miyazaki, eh. E' un tipo di mentalità che capisco, io per uno l'ho sentita in me. Saltare le notti di sonno nella compulsione del perfezionismo, dimenticarsi di mangiare e di lavarsi, questo genere di cose. Spesso anche ai giovani programmatori capita. Forse il punto è che Miyazaki Hayao ha mantenuto quella mentalità anche in un corpo di anziano. Comunque, il fatto è che ogni volta che si imbarca nella produzione di un film, si "consuma" così tanto che alla fine, dopo il parto, il suo subconscio ha bisogno di dirgli "fine, stop, non lo farai più". Credo che il suo subconscio ne abbia bisogno perché così il suo conscio può crederci (bisogna mentire a sé stessi per essere sinceramente convinti del falso), e così iniziare a riposarsi mentalmente. Ovvero, ad annoiarsi. Perché Miyazaki Hayao è fatto del suo lavorare. E in quel riposo di noia, inevitabilmente lo stillicidio delle idee sedimenterà una nuova voglia creativa, che poi traboccherà in un nuovo progetto. Ovviamente si dirà che sarebbe anziano abbastanza per conoscere il funzionamento del suo animo, ma ripeto: credo abbia bisogno di ingannarsi, nella sua propria dinamica. :-)

 

Chocozell: non possono esserci "i nuovi Miyazaki e Takahata", perché Miyazaki e Takahata sono il frutto e il prodotto di un'altra generazione. Di vita, dico. Persone che hanno vissuto (più o meno) la guerra, e il dopoguerra, e il lavoro nel mondo dell'animazione che seguì e ci fu nel Giappone del miracolo economico. Le loro mentalità, come quelle di ognuno, vengono dal contesto educazionale che li ha formati.

 

Così come per Anno Hideaki, otaku fisrt-gen di Osaka70, per dire.

 

E' inevitabile, e dire anche logico e giusto, che sia così.

 

Oltre a questa banalità, c'è giustamente quello che ha scritto Garion.

Link to post
Share on other sites

Eymerich: dove l'hai letta quella cavolata? Non è così.

 

Infatti mi chiedevo se siano vere certe "voci" che circolano da anni secondo le quali ogni volta che decide di ritirarsi lo Studio Ghibli farebbe pressioni affinchè ci ripensi proprio perchè non avrebbero nessun nuovo regista che possa degnamente sostituirlo (e personalmente sono d'accordo con Chocozell che, a parte Kondo con Mimi o Sumaseba, gli altri "giovani registi" della Ghibli non abbiano realizzato opere particolarmente degne di nota..).

Comunque non dubito che Miyazaki sia un tipo come dici tu e quindi magari non servano particolari pressioni per farlo ogni volta tornare indietro sui suoi passi..

Edited by Eymerich
Link to post
Share on other sites

Non so che voci tu legga, e in che lingua.

 

No, non ho mai letto o sentito nulla di simile in fonti ufficiali o anche solo attendibili.

 

Al contrario, se vuoi, quando Miyazaki Hayao completò Howl fu Suzuki Toshio a dirgli che prima di cinque anni almeno, con due film di altri autori giovani che avrebbe dovuto seguire, non gli avrebbe permesso di fare un altro film. Fu un "piano quinquennale" - tanto per citare Oshiii Mamoru che paragonava lo Studio Ghibli al Cremlino.

 

Sicuramente l'eredità dello Studi Ghibli è qualcosa che è stato un problema da un sacco di tempo. Sin dai tempi di MimiSuma, per capirci. Ma anche prima, che Kiki avrebbe dovuto dirigerlo Katabuchi Sunao. Un altro tentativo, miseramente fallito, lo fecero con Mochizuki e Si sente il mare. E poi ancora ai tempi de La ricompensa del gatto. Ma gradualmente, a Miyazaki e Suzuki (gli unici a decidere dello Studio, Takahata non è MAI stato parte, né dipendente, né nulla - a dispetto di quello che tutti scrivono, in inglese e italiano e francese e spagnolo, additandolo come "co-fondatore", cosa totalmente falsa) si è si è fatto chiaro che no, un erede non si sarebbe mai trovato né dentro né fuori lo Studio. Perché lo Studio era nato ed è vissuto solo per produrre i film di Miyazaki Hayao, e satelliti intorno, ma tolto il sole non resta niente. Anche perché il sole ha sempre consumato qualsiasi giovane che sia entrato in orbita - come giustamente rimarcava nel documentario "Il regno dei Sogni e della Follia" la collega di una vita Tateno Hiromi, se ben ricordo.

Edited by Shito
Link to post
Share on other sites

Non so che voci tu legga, e in che lingua.

 

No, non ho mai letto o sentito nulla di simile in fonti ufficiali o anche solo attendibili.

 

Essendo "voci" appunto mi chiedevo se ci fossero conferme da "fonti ufficiali o anche solo attendibili".

 

Al contrario, se vuoi, quando Miyazaki Hayao completò Howl fu Suzuki Toshio a dirgli che prima di cinque anni almeno, con due film di altri autori giovani che avrebbe dovuto seguire, non gli avrebbe permesso di fare un altro film. Fu un "piano quinquennale" - tanto per citare Oshiii Mamoru che paragonava lo Studio Ghibli al Cremlino.

 

Però vedo che questo "piano quinquennale" non venne affatto rispettato in quanto ad Howl seguì Earthsea e quindi Ponyo (quest'ultimo a solo 4 anni di distanza da Howl..).

 

Sicuramente l'eredità dello Studi Ghibli è qualcosa che è stato un problema da un sacco di tempo. Sin dai tempi di MimiSuma, per capirci. Ma anche prima, che Kiki avrebbe dovuto dirigerlo Katabuchi Sunao. Un altro tentativo, miseramente fallito, lo fecero con Mochizuki e Si sente il mare. E poi ancora ai tempi de La ricompensa del gatto. Ma gradualmente, a Miyazaki e Suzuki (gli unici a decidere dello Studio, Takahata non è MAI stato parte, né dipendente, né nulla - a dispetto di quello che tutti scrivono, in inglese e italiano e francese e spagnolo, additandolo come "co-fondatore", cosa totalmente falsa) si è si è fatto chiaro che no, un erede non si sarebbe mai trovato né dentro né fuori lo Studio. Perché lo Studio era nato ed è vissuto solo per produrre i film di Miyazaki Hayao, e satelliti intorno, ma tolto il sole non resta niente. Anche perché il sole ha sempre consumato qualsiasi giovane che sia entrato in orbita - come giustamente rimarcava nel documentario "Il regno dei Sogni e della Follia" la collega di una vita Tateno Hiromi, se ben ricordo.

 

Ecco, questo coincide con l'idea che personalmente mi ero fatto, seppure basandomi in parte su "voci".

Edited by Eymerich
Link to post
Share on other sites

 

 

Al contrario, se vuoi, quando Miyazaki Hayao completò Howl fu Suzuki Toshio a dirgli che prima di cinque anni almeno, con due film di altri autori giovani che avrebbe dovuto seguire, non gli avrebbe permesso di fare un altro film. Fu un "piano quinquennale" - tanto per citare Oshiii Mamoru che paragonava lo Studio Ghibli al Cremlino.

 

Però vedo che questo "piano quinquennale" non venne affatto rispettato in quanto ad Howl seguì Earthsea e quindi Ponyo (quest'ultimo a solo 4 anni di distanza da Howl..).

 

 

Scusami. Hai ragione perché ho sbagliato.

 

Era dopo Ponyo, non dopo Howl. Scusa.

 

Infatti ci furono Arrietty e Coquelicot, entrambi nati da progetti di Miyazaki padre. ^^

Link to post
Share on other sites

I commenti li ho disattivati, però penso sia un'intervista interessante che tratta il punto proposto da Godai.

E forse fa capire che è un problema che si mette più il pubblico degli autori, che hanno pensieri tutti loro.

Link to post
Share on other sites

Mah, io non so voi cosa intendiate con "nuovo Miyazaki", ma io intendo una persona che abbia lo stesso talento, non che continui a fare film come li fa Miyazaki. Quello è uno stile suo, dubito che qualcuno potrebbe imitarlo.

Garion è l'unico che ha beccato quel che intendevo lol

Link to post
Share on other sites
  • Anno featured this topic

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.